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Torna il pellegrinaggio diocesano a Lourdes

Organizzato dall'Unitalsi, è in programma dal 16 al 20 giugno dopo due anni di stop. Partenza in aereo da Verona. Già 350 circa gli iscritti. Il presidente Donello: «Un viaggio sulle orme di Bernadette alla velocità dei più lenti».
La Grotta di Lourdes
di Ma. Ra.

Tornano i pellegrinaggi diocesani e dal 16 al 20 giugno è in programma quello a Lourdes, in Francia. L’ultimo viaggio sulle orme di Bernadette Soubirous organizzato dall’Unitalsi berica risale al 2019, prima della pandemia da Covid. Si tratta di uno dei pellegrinaggi più sentiti e richiesti. Luogo di luce che proviene dalla grotta di Massabielle e luogo di incontro di donne e uomini, ognuno con la sua storia di umanità, sofferenza, rinascita. 

La partenza è giovedì 16 giugno dall’aeroporto di Verona con due aerei che attendono le circa 350 persone iscritte. «Un volo sarà riempito con pellegrini della diocesi di Vicenza, l’altro accoglierà persone delle diocesi di Padova e Chioggia, con le quali condividiamo l’esperienza» spiega il presidente dell’Unitalsi vicentina Armando Donello. Donello è stato a Lourdes innumerevoli volte «circa 150» racconta. L’ultima risale allo scorso settembre «per ringraziare la Madonna per essere ancora vivo, dopo 48 giorni di ospedale per il Covid e un infarto – dice -. Ero in carrozzina, questa volta ci vado con le mie gambe». «L’aereo perché è garanzia di igiene e aria sterilizzata – continua il presidente -.  Il treno dal punto di vista sanitario non è sicuro e in pullman la strada è troppo lunga».

Il pellegrinaggio seguirà le orme di Bernadette alla quale l’11 febbraio 1858 comparve per la prima volta la Madonna. Ne seguirono altre 17. «Sarà un pellegrinaggio alla velocità dei più lenti – sottolinea Donello -. Visiteremo i luoghi della giovane. Diceva di essere “la più povera e ignorante”; è sempre istruttivo vedere dove è vissuta e dove è nata la sua vocazione. Andremo nell’ospizio dove ha ricevuto la prima comunione, dove le suore le hanno insegnato a leggere, a scrivere e dove si “rifugiava” per sfuggire alle attenzioni esagerate dei tanti che, dopo le apparizioni, volevano incontrare “la vegente”. Vedremo poi la fonte del suo battesimo. Poi ovviamente la grotta e la prigione dove la ragazza visse con la sua famiglia. Accederemo anche alla canonica, nella quale la quattordicenne entrò agitata dicendo al parroco  che la bella signora che vedeva era  “l’Immacolata Concezione”. Erano parole che la ragazza, ancora analfabeta, non poteva conoscere e il prete capì». 

L’Unitalsi è una famiglia che si muove. «Domenica 19 giugno sarà una giornata splendida – continua il presidente -. La mattina ci sarà la messa internazionale nella Basilica sotterranea, nel pomeriggio la processione eucaristica e la sera la fiaccolata. I pellegrini incontreranno anche Alessandro de Franciscis, medico campano, ex politico, responsabile del “Bureau de constatations médicales” di Lourdes, l’ufficio medico delle constatazioni di guarigione, sulle quali la Chiesa è molto prudente. «Ogni anno ce ne sono tre – quattro e ci parlerà di quelle di quest’anno» precisa Donello. «Tantissime persone si recano a Lourdes per ringraziare, non per chiedere un miracolo come molti pensano. Proprio come me» aggiunge. Della Diocesi di Vicenza parteciperanno l’assistente spirituale don Arrigo Grendele, che quest’anno festeggia 50 anni di ordinazione, il vescovo emerito di Chioggia mons. Tessarollo e altri tre sacerdoti. 

Info: 0444.501244; vicenza@unitalsitriveneta.it.