Missioni

Don Ferdinando Pistore: «In Thailandia vaccini in ritardo e contagi in aumento»

Don Ferdinando Pistore, missionario fidei donum in Thailandia.

«In provincia molti villaggi sono stati chiusi completamente. A Chiangmai è chiusa la Cattedrale, come tutte le scuole. C’è stato anche un focolaio nel seminario interdiocesano, 11 seminaristi tornati a casa dal Nord per la chiusura dei corsi sono stati rilevati tutti infetti da Covid-19». Lo scrive all’Agenzia Fides il vicentino don Ferdinando Pistore, missionario fidei donum a Lamphun. «Nei villaggi aumenta la preoccupazione – spiega – a Lamphun riusciamo a celebrare la messa quotidiana tra noi, 2 preti e 2 suore che abitano nella casa vicina; domenica scorsa siamo riusciti ad aprire la messa ad una quindicina di fedeli. Non abbiamo ancora idea di come sarà domenica prossima».

Il missionario racconta che in questi ultimi giorni la media di contagi rilevati è attorno ai 15.000 al giorno. «Oggi, 27 luglio, sono 14.150, dei quali 245 rilevati nelle carceri, duramente colpite. I contagiati attivi sono quotidianamente in crescita. Oggi sono arrivati a 174.748. La campagna vaccinale continua a registrare ritardi nonostante donazioni di vaccini che vengono anche dall’estero e dalla Croce Rossa».

«Non è proibito muoversi, anche se è meglio evitare. In questi contesti specifici la tecnologia aiuta, il telefono rimane un grande strumento. Se c’è bisogno di contatti in ospedale o altrove si può» spiega il sacerdote che ha condiviso la gioia di essere riusciti a fare arrivare in Myanmar i medicinali necessari alla comunità. Il traffico aereo è praticamente fermo, come anche i trasporti interprovinciali, specialmente in relazione alle provincie segnalate in rosso scuro. A Bangkok continua il coprifuoco notturno e sono stati chiusi esercizi commerciali di vario genere.

«A questa drammatica realtà, si aggiungono le manifestazioni di protesta in atto a Bangkok da parte del movimento che chiede le dimissioni del Primo ministro Prayut Chan-o-cha. Gravi anche i casi di repressione degli assembramenti, di denunce contro giornalisti e personaggi pubblici accusati di criticare il governo con la diffusione di notizie false che danneggiano le stabilità del paese in questo momento di difficoltà. Così, come anche in altri paesi, lo stato di emergenza è stato prolungato» conclude don Pistore.