Editoriali

Voteremo. Nonostante loro.

di Lauro Paoletto

Magari non sappiamo bene ancora per chi, ma non vogliamo rinunciare allo strumento di democrazia fondamentale che, per quanto abbruttito (sono riusciti nell’incredibile opera di approvare una legge elettorale peggiore del Porcellum), rappresenta ancora un’opportunità.

Certo, sembra che i partiti e movimenti (tutti indistintamente), nella definizione delle liste abbiano fatto di tutto per alienarsi noi cittadini, per stancarci e schifarci. La confusione è tanta, alta la litigiosità all’interno dei partiti e tra i partiti, la precarietà della situazione politica ancor di più. La politica sembra davvero aver toccato il suo punto più basso. Eppure da più parti arrivano segnali di interesse, di voglia di esserci.

C’è un gran bisogno di ripartire, rifondare una partecipazione che sappia arrivare a una sintesi e a decisioni senza doversi affidare al leader di turno da cui tutto dipende e da cui tutti “pendono”. Da più di 20 anni siamo ancora bloccati in questa Seconda Repubblica che non riesce a cedere il passo a una Terza Repubblica che sappia coniugare modernità e solidarietà, efficienza e pluralità, futuro e fedeltà alla propria storia. Si potesse fare a meno della politica, forse ci rinunceremo volentieri, ma NON è possibile. È parte integrante e fondamentale di ogni donna e ogni uomo che lo vogliamo o no. Per questa ragione non possiamo chiamarci fuori. C’è bisogno di rifondarla questa politica. L’astensione in questo senso non serve a nulla.

Per questo voteremo. Nonostante loro. Perché prima o poi anche loro passeranno.

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