Ufficio Pellegrinaggi

Stati Uniti. Sulle tracce del sogno di Martin Luther King

Dal 7 al 18 aprile un pellegrinaggio tra i luoghi più importanti del movimento per i diritti civili dei neri africani
di don Raimondo Sinibaldi

Nel 1968 a Memphis veniva ucciso il grande leader negro americano Martin Luther King. E’ stato colui che ha incarnato nella sua vita e nella sua opera il grande movimento di tutti coloro che negli Stati Uniti volevano non solo teoricamente ma anche praticamente i medesimi diritti tra bianchi e neri. La situazione in America era abbastanza evidente: nella zona sud degli Stati Uniti esistevano ancora grandi forme di discriminazione e forme di semi schiavitù. I negri, che erano stati a forza portati dall’Africa per lavorare nelle grandi piantagioni americane, si sono rivoltati pacificamente contro una situazione che ormai era diventata insostenibile sia praticamente che idealmente. Infatti il grande paese che ostentava la più antica democrazia con la manifestata proclamazione dei diritti civili di ogni uomo in realtà aveva in se’ moltissime contraddizioni, alimentate sicuramente da grandi interessi economici e politici.

Martin Luther King con la sua azione è riuscito da una parte a raccogliere questo grande movimento che aveva in se’ varie modalità di espressione e lo ha sostanzialmente modificato e reso più forte e dall’altra ha reso maggiormente incisive le azioni di protesta non violente affinché una grande quantità di uomini e di donne non fossero considerate a livelli inferiore rispetto all’uomo bianco.

Non dobbiamo mai dimenticare che ci furono molte resistenze ma con impegno e determinazione sono riusciti, almeno legalmente e teoricamente, a raggiungere un grande risultato.

Non dobbiamo mai dimenticare che lo spirito di fondo di questo impegno è sempre stato di tipo biblico/evangelico. Infatti Martin Luther King era un pastore della chiesa evangelica battista e i suoi compagni avevano il medesimo intendimento religioso. Il grande discorso che tutti noi conosciamo, “I have a dream” – io ho un sogno, non è altro che la parafrasi del capitolo 40 del profeta Isaia il quale sarà ripreso da Giovanni il Battista “colui che prepara la via al Signore Gesù Messia che viene.” Il testo propone una grande visione: ogni valle sarà colmata, ogni collina sarà abbassata, ogni via sarà raddrizzata e la gloria del Signore si manifesterà…!

Il pellegrinaggio che proponiamo nei luoghi più significativi del movimento di emancipazione intende quindi andare alla scoperta dei fatti più significativi che hanno segnato questo grande cammino di promozione umana. Tramite questo itinerario verremo anche a conoscenza delle figure più significative che hanno animato questo grande impegno sia quelle più note, sia quelle meno conosciute ma che hanno dato un contributo rilevante alla causa. Attraverso questo percorso conosceremo meglio le tappe salienti che hanno ritmato l’azione concreta tramite gesti ed eventi che sono considerati punti di riferimento imprescindibili di questo grande percorso. Riscopriremo anche i testi che hanno contraddistinto con le parole e hanno sostenuto e motivato l’impegno di tante persone. Andremo anche a riconsiderare i testi biblici che fanno riferimento sia all’opera di Martin Luther King e dei suoi compagni sia alla questione della schiavitù che è trattata in maniera particolare anche dall’apostolo Paolo.

Martin Luther King nel titolo della sua opera fondamentale ci ricorda comunque uno degli elementi di fondo della nostra fede: la forza di amare!