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Il Sinodo al cinema: l’ecologia integrale in 8 film.

Una scena di "Into the wild", diretto da Sean Penn.
di Pierfilippo Cangini

Il Sinodo Speciale per la regione Panamazzonica, convocato da Papa Francesco a Roma per questo mese di ottobre, è un’occasione unica per riflettere su diverse tematiche di carattere ecclesiale, civile ed ecologico. Tra tutte queste, negli ultimi tempi la questione ambientalista è diventata sempre più di vitale importanza e oggetto di grande discussione nel dibattito pubblico, e con essa ci si ritrova ad interrogarsi ripetutamente sul rapporto tra l’uomo e la natura. Anche il cinema, soprattutto a partire dagli anni ’80, si è occupato spesso e volentieri della complessità di questo legame e l’ha fatto analizzandolo e declinandolo sotto diversi aspetti.

Questi sono otto film che, seppure in modi diversi ed in alcuni casi innovativi, si sono focalizzati su un argomento tanto affascinante quanto complicato come il rapporto tra l’essere umano e l’ambiente naturale.


1. Fitzcarraldo (1982) di Werner Herzog

Il più celebre lungometraggio del cineasta tedesco narra di un uomo che, a cavallo tra il XIX e il XX secolo, sogna di costruire in un minuscolo villaggio dell’Amazzonia isolato dal mondo un grande Teatro dell’Opera. L’impresa non gli riuscirà, ma per provare a portarla a termine compirà un folle viaggio che lo porterà a farsi aiutare dagli indios di una tribù locale e a sfidare gli ostacoli naturali della terra amazzonica.


2. Nausicaä della Valle del vento (1984) di Hayao Miyazaki

Si tratta di una delle prime realizzazioni del maestro dell’animazione giapponese. In un futuro distopico, dove una guerra termonucleare ha distrutto l’ecosistema terrestre, una coraggiosa ragazza si batterà per evitare la distruzione definitiva del pianeta e preservare l’unica foresta rimasta. In questa epopea ecologista emergono forti più che mai i temi ricorrenti nella filmografia di Miyazaki, come l’ambientalismo ed il pacifismo.


3. Il segreto del bosco vecchio (1993) di Ermanno Olmi

Adattamento dell’omonimo romanzo di Dino Buzzati, ha per protagonista un vecchio colonnello in pensione che per arricchirsi vuole vendere il legname di una foresta vecchia di secoli di cui è diventato da poco responsabile, ma le creature benigne che abitano il bosco tenteranno di fargli cambiare idea. Proponendo una sorta di favola ecologista il film di Olmi invita a riflettere sulla bellezza del Creato.


4. Into the Wild (2007) di Sean Penn

È la storia vera di Christopher McCandless, un giovane della West Virginia che, una volta laureatosi, sceglie di abbandonare gli agi di una vita normale per intraprendere un viaggio in solitaria per gli Stati Uniti fino ad arrivare in Alaska. Grazie anche alle splendide musiche di Eddie Vedder, Sean Penn ricostruisce con abile maestria la vicenda di un ragazzo che ha rinunciato alla sicurezza di un’esistenza normale per vivere in armonia con la natura nelle terre selvagge.


5. The Tree of Life (2011) di Terrence Malick

Quinta opera del talentuoso regista texano, è una parabola esistenziale di una vita umana intersecata con i fenomeni del macrocosmo e il flusso interiore dei pensieri. Di non semplice comprensione e visivamente spettacolare, ritrae con uno sguardo contemplativo e a tratti indagatore la duplicità della natura personificata dai due genitori del protagonista. Fulcro dell’intera narrazione è l’ordine naturale delle cose.


6. Il sale della terra (2014) di Wim Wenders

In questo suggestivo documentario Wenders racconta la figura del celebre fotografo Sebastião Salgado, che dopo aver immortalato alcuni dei conflitti più sconvolgenti del ‘900 ha deciso di andare alla scoperta di quei luoghi del pianeta non ancora modificati dalla mano dell’uomo. Negli ultimi anni il fotografo e sua moglie hanno pure avviato un progetto di riforestazione in Brasile.

 


7. Wild (2014) di Jean-Marc Vallée

Trasposizione di un best seller autobiografico, ripercorre l’avventuroso viaggio di Cheryl Strayed, un’americana che negli anni ’90 decise di percorrere da sola oltre mille miglia tra Messico, Stati Uniti e Canada. Grazie a questo straordinario percorso a diretto contatto con il mondo naturale, ricco di paesaggi mozzafiato ma anche di insidie, proverà a ritrovare se stessa e a lasciarsi alle spalle un passato segnato da eventi traumatici.


8. La tartaruga rossa (2016) di Michaël Dudok de Wit

Frutto della collaborazione tra l’animazione francese e quella giapponese, è il racconto di un naufrago su un’isola i cui tentativi di fuga vengono continuamente sabotati da un’enorme tartaruga rossa. Quella che inizialmente appare come una lotta impari tra l’uomo e la natura finirà per trasformarsi in una riconciliazione che vedrà il naufrago imparare a convivere pacificamente con essa, accettando la sua natura umana e quella dell’ambiente che lo circonda.