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Il Cardinale Pietro Parolin ospite d’onore per i 75 anni de La Voce dei Berici

L'appuntamento è sabato 14 novembre, dalle 16, sul canale YouTube della Diocesi con il webinar: "La comunicazione della Chiesa e nella Chiesa ai tempi di papa Francesco".
di Giandomenico Cortese (presidente del Cda di Nuova Voce Srl, editore del settimanale diocesano)

Buon compleanno alla Voce dei Berici. Per un giornale cartaceo, al giorno d’oggi raggiungere il traguardo dei 75 anni, al fianco dei propri lettori, è straordinaria avventura. Inorgoglisce ed impegna, fa riflettere e recuperare stimoli e motivazioni. È è una pellicola che si può riavvolgere nella memoria, carica di storia qual è, ma torna ad essere una sfida per raccontare, con i linguaggi innovativi e semplici della attualità, quella “Verità” che, per noi, è stato il nome, la testata del foglio inaugurale, diventato quasi subito “La Voce”, “La Voce dei Berici”, con più servizievole umiltà ma non minore intensità comunicativa.Siamo giovani, di quella freschezza energetica ed entusiastica che consente ai giovani di continuare a sognare. L’esperienza maturata ci tiene con i piedi saldamente per terra, consapevolmente radicati (anche nelle tradizioni) alla nostra terra, tesi a cogliere e raccontare il desiderio di essere chiesa e comunità ecclesiale, attorno al nostro Vescovo, ai nostri preti e diaconi, ai religiosi, alle migliaia di vocazioni femminili e maschili, anche monacali, che arricchiscono di relazioni la nostra esistenza, ci fanno sentire “famiglia”.

“Auguri alla Voce”, nella consapevolezza della sua vocazione, nella sua funzione primaria, quella di aiutare la conoscenza e l’interpretazione della realtà, di cogliere e portare le buone notizie di cui la nostra comunità è generosa e troppo spesso silente. Un augurio che vogliamo vivere e condividere con Voi tutti lettori ed amici della “Voce”, sostenitori e critici, senza il cui apporto settimanale il nostro giornale diverrebbe arida espressione di parole.Oggi festeggiamo una tappa, un’altra tappa della nostra storia, e vorrei che attorno alla nostra testata potessimo riunire e riassumere quanti hanno contribuito a costruirla.

Fondata nel 1945, Vescovo Carlo Zinato, con mons. Bruno Barbieri primo direttore e lo scledense don Francesco Regretti quale caporedattore, dopo un paio d’anni assunse quella che è ancor oggi la propria testata. A Barbieri, nella direzione, successe mons. Giovanni Sartori, poi vescovo di Rovigo e arcivescovo di Trento. 

Accanto a lui si formarono generazioni di giornalisti e animatori non solo della comunicazione diocesana. Ricordo don Mariano Piazza, Silvano Turcato, Alberto Schiavo, Dario Bernardi, Giulio Antonacci, gli altri direttori che a Sartori sono succeduti, primo fra tutti un grande intellettuale laico come Giorgio Sala, e ancora l’impareggiabile don Adriano Toniolo, mons. Lucio Mozzo, mons. Gianfranco Cavallon, mons. Bernardo Pornaro, fino al nostro Lauro Paoletto, con cui lavorano oggi i giovani redattori Marta Randon ed Andrea Frison coadiuvati in segreteria da Roberta e Maurizio Romio.

Fiore all’occhiello dei vescovi Onisto, Nonis, Nosiglia e ora di mons. Beniamino Pizziol, nell’orbita dell’Ufficio Diocesano per le Comunicazioni Sociali guidato da don Alessio Graziani, “La Voce dei Berici”, dopo non poche difficoltà economiche, quelle che coinvolgono l’intera editoria dei nuovi tempi della digitalizzazione, nel corso degli ultimi tre anni ha raggiunto un faticoso equilibrio grazie al meticoloso lavoro del nuovo consiglio di amministrazione, a cui il vescovo Pizziol ha affidato il delicato compito, e che mi onoro di presiedere, coadiuvato dalla preziosa commercialista Cinzia Giaretta e dal collega Silvio Scacco.

La Festa di Compleanno che andremo a condividere assieme sabato 14 novembre, con grande onore per la partecipazione di uno dei figli più illustri della nostra comunità diocesana, il card. Pietro Parolin, Segretario di Stato del Santo Padre Francesco, con il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, con delega all’editoria, l’on. Andrea Martella e la prof.ssa Chiara Giaccardi, docente all’Università Cattolica di Milano, sarà ancora l’occasione per rinvigorire la nostra missione, ribadire il “grazie” a quanti ci seguono con affetto e partecipazione, un grazie esteso a tutti i collaboratori giornalistici e amministrativi, a quanti ci accompagnano nella raccolta pubblicitaria, agli “amici ed amiche” impegnati a diffondere il settimanale, in quell’abbraccio fraterno che ci accompagna nel costruire prossimità, nel testimoniare la verità, nel portare solidarietà, nel seminare grano buono, nel raccontare le nostre storie, nel proiettarci insieme verso le grandi mete della vita.

Papa Francesco sollecita in noi una testimonianza che abbia attenzione alle periferie esistenziali, che si nutra di verità, che alimenti la speranza per ritrovare la capacità di orientarci. Servono “Voci” credibili e coraggiose per camminare, edificare, confessare insieme.