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Santa Bertilla Boscardin, aperto a Vicenza l’anno giubilare nel centenario della morte

Una celebrazione eucaristica ha aperto il 20 ottobre l’anno giubilare dedicata a Santa Bertilla Boscardin. La messa è stata preseduta dal Vescovo di Vicenza Beniamino Pizziol e celebrata nella cappella che custodisce le reliquie della santa a Vicenza.

“È la santità, semplice, quotidiana e accessibile a tutti, il messaggio più bello che Bertilla ci rivolge anche oggi”: suor Maria Teresa Peña, superiora generale delle Suore Maestre di S. Dorotea Figlie dei Sacri Cuori, scrive così parlando di santa Bertilla Boscardin, in una lettera aperta nella quale annuncia l’apertura del centenario della morte della giovane suora infermiera, che visse la propria testimonianza in modo particolare all’ospedale di Treviso. Un’occasione, il centenario, da vivere come “evento di Chiesa che evangelizza”, ricorda suor Maria Teresa, che ha incontrato, per condividere il programma del centenario, i vescovi di Treviso, Michele Tomasi, e di Vicenza, Beniamino Pizziol, i pastori delle diocesi dove Bertilla è nata, è vissuta ed è partita per il cielo cento anni fa.

“Voglio farmi santa”

Quello di Bertilla è un invito “a non rimandare la risposta alla chiamata fondamentale che Dio fa alla nostra vita”. “Voglio farmi santa”, ella ripeteva nel suo Diario. “Non si sentiva per nulla speciale, viveva ‘il piacere spirituale di essere popolo’ direbbe Papa Francesco. Si sentiva parte della comune umanità segnata dalla fragilità. Lei, tessitrice di relazioni semplici, concrete, piene di vita, in famiglia, in comunità, in corsia ci dice che la santità è possibile a tutti, che l’Amore è possibile a tutti”, sottolinea suor Maria Teresa.

Un anno ricco di iniziative

Sono numerose le iniziative programmate durante quest’anno, a Treviso e a Vicenza, che culmineranno con il pellegrinaggio delle reliquie di santa Bertilla a Brendola e a Treviso, dal 15 al 26 ottobre 2022. “Sarà l’evento culminante di un anno che desideriamo ricco di grazia per la Chiesa e per i suoi pastori, per le famiglie e le comunità, soprattutto per quanti in questo tempo tribolato e complesso, si uniscono per costruire un futuro abitato dalla speranza”.