Territorio

Sale della Comunità, presidio culturale che scoppia di salute

di Andrea Frison

Pareva che il passaggio al digitale ne avrebbe decretato la fine, ma le sale della comunità si avviano a festeggiare il loro settantesimo in grandissima forma. «L’associazione cattolica esercenti cinema (Acec) è stata fondata a Roma nel 1949 e devo dire che il 70esimo cadrà in un periodo felice per le nostre sale». A dirlo è don Alessio Graziani, 40 anni, presidente Acec di Vicenza e del Triveneto. «Abbiamo avuto una “rivitalizzazione” con il passaggio al digitale, tanto che alcune sale sono state riaperte e ne sono addirittura nate di nuove – spiega don Alessio -. La paura di questo passaggio era legata ai costi. Però le parrocchie ci hanno creduto e sono state aiutate da contributi e sgravi fiscali, incentivati anche dall’Unione europea». Ma il rinnovamento non è avvenuto solo sul piano tecnologico. «Con l’avvento del digitale e la conseguente informatizzazione, i gruppi di volontari che seguono le sale hanno dovuto coinvolgere nuove persone, soprattutto giovani con competenze informatiche – prosegue il presidente -. Questo ha significato nuove energie e nuove idee».

Ad oggi il vicentino conta 25 sale della comunità, mentre in Veneto ce ne sono un centinaio e circa settecento in tutta Italia. un presidio culturale di primaria importanza «che non a caso chiamiamo “sale della comunità” e non solamente “cinema” – spiega don Alessio -. È vero, la programmazione cinematografica è l’attività prevalente, perché garantisce continuità e sostenibilità economica, ma nelle sale della comunità si fanno anche eventi culturali, rassegne, incontri,spettacoli di danza, concerti, presentazioni di libri, teatro…». La fantasia, in questi casi, è tanta. «Alcune sale, tramite accordi che è possibile stipulare con Sky, hanno proiettato le partite di calcio – racconta don Alessio -. Al momento non è possibile, ma alcuni giovani hanno lanciato l’idea di trasmettere le serie tv di Netflix. Come dicevo, ad oggi peruna questione di diritti non è possibile farlo, ma in futuro chissà». Proprio Netflix ha contribuito a scuotere il mondo del cinema. Al recente Festival di Venezia ha trionfato Roma di Alfonso Cuaròn, prodotto dalla società digitale che mette a disposizione sul web, dietro il pagamento di un canone, film e serie tv. Un mezzo che “ammazzerà” le sale cinematografiche, secondo alcuni, ma che don Alessio Graziani non demonizza. «Anzi – afferma il presidente dell’Acec -, una cosa non esclude l’altra e il cinema sta dimostrando di conservare il proprio fascino.

Anche perché, come nel caso delle nostre sale, diventa occasione di incontro per le famiglie e i ragazzi, che qui possono trovare una programmazione specifica, e spazio per la programmazione d’essai che rappresenta la fetta più grossa della produzione cinematografica, soprattutto italiana e francese».

In queste settimane, le sale vicentine stanno ripartendo con le programmazioni e le iniziative culturali. «Nel frattempo stiamo cominciando a lavorare per il settantesimo – afferma don Alessio -. Sicuramente ci sarà un evento nazionale e stiamo lavorando per un appuntamento a livello veneto. Ma siamo appena all’inizio».

Le Sale in Diocesi

Bassano del GrappaSala Da Ponte e Martinovich

BreganzeCinema Verdi

Camisano VicentinoCinema Lux

CartiglianoCinema Teatro San Pio X

CastelgombertoSala della Comunità Lux

Cologna Veneta  – Cinema Teatro Contardo Ferrini

FontanivaCinema Teatro Palladio

Isola Vicentina Cinema Teatro Marconi

MaloCinema Aurora

Montecchio MaggioreCinema Teatro San Pietro

NoveSan Pio X

NoventaCinema Famiglia

RosàCinema Teatro Montegrappa

San BonifacioCinema Teatro Centrale

SandrigoSala Arena

SchioSalesiani; Cinema Pasubio

SossanoCinema Aurora

TorrebelvicinoCinema Arcobaleno

ValdagnoCinema Super

VicenzaCinema Araceli; Cinema Teatro Primavera; Patronato Leone XIII

VillaverlaSala Cardinale Elia Dalla Costa

Vò di BrendolaSala della Comunità