Vicenza

Rucco: «Aiutiamo i ragazzini in strada per salvarli dalla droga»

Il sindaco di Vicenza Francesco Rucco

«Non solo repressione. Anche recupero e prevenzione nelle scuole». Sono trascorsi da poco i primi 100 giorni della nuova amministrazione e la sicurezza rimane un tema bollente. Il sindaco Francesco Rucco, che si è tenuto la delicata delega, accanto alle misure per “ripulire” la città da droga e degrado e fronteggiare i fenomeni delinquenziali soprattutto della zona di Campo Marzo, sta studiando con la Prefettura un progetto per il recupero delle persone tossicodipendenti con un’attenzione particolare al mondo dei più giovani con interventi mirati nelle scuole e su strada.

Sindaco che cosa la preoccupa di più?

«Ci sono ragazzini che partono dalla provincia, vengono in città utilizzando anche i mezzi pubblici, per comprarsi la dose e poi tornano a casa. Con 10 euro acquistano un grammo di cocaina, fanno uso di eroina sintetica. È qui che dobbiamo intervenire. Oltre alla prevenzione, a cominciare dalle scuole medie, servono operatori che vadano in strada per incontrare questi ragazzi e spiegare loro le conseguenze del gesto. Quando si comprano e consumano sostanze stupefacenti, secondo l’articolo 75 del testo unico sulle droghe, c’è la segnalazione alla Prefettura. Questo significa che il ragazzino è segnato come persona che assume stupefacenti con una serie di implicazioni importati. Non si è ammessi, ad esempio, ai concorsi pubblici per posizioni che prevedono il porto d’armi. Il progetto coinvolge l’Ulss 8, il Serd e varie associazioni del territorio, ed è stato presentato alla Fondazione Cariverona per ricevere un contributo. Tempi e modalità dipenderanno dalla sostenibilità economica»

Vicenza negli ultimi anni è diventata una piazza molto appetibile. Perché?

«Le azioni repressive dei sindaci di Padova e Verona hanno portato gli spacciatori in piazze in cui la loro presenza veniva tollerata di più. Quando mi lamento dei 10 anni in cui non è stato fatto niente sul tema sicurezza, mi riferisco a questo: l’effetto è aver aperto un “buon” mercato dello spaccio, ovviamente involontariamente. Per questo stiamo intervenendo anche in maniera forte, di disturbo, di sequestro della droga. Ieri (lunedì 1 otobre per chi legge ndr) il cane antidroga Buddy, con il quale abbiamo avviato una sperimentazione grazie alla collaborazione con la polizia locale dell’Unione dei Comuni di Costabissara, Caldogno e Isola Vicentina, appena arrivato a Campo Marzo, ha localizzato 5 grammi di hashish».

Il cane antidroga Buddy a Campo Marzo

Oltre al cane antidroga Buddy in questi mesi che azioni repressive avete messo in atto?

«Oltre alle pattuglie antidegrado c’è una pattuglia in più dei vigili stabile a Campo Marzo, affiancata dall’Esercito e, dal primo ottobre, anche da una pattuglia dei carabinieri. Per il momento abbiamo riorganizzato le forze esistenti con la prosepettiva di assumere persone: due vigili entro il 2018 e altri nel 2019. Il numero esatto dipenderà dal budget a disposizione. Ho incontrato il vicepremier Matteo Salvini per avere più forze umane per la polizia di stato e più mezzi e uomini dei vigili del fuoco. Di recente abbiamo pulito a fondo Campo Marzo e cercheremo di farlo periodicamente con una pulizia straordinaria mirata al recupero di cocchi di vetro e siringhe. Poi c’è la videosorveglianza: abbiamo già stanziato 70mila euro e ne abbiamo chiesti altri 35 mila per alcune vie cittadine, a Monte Berico, nel piazzale della Vittoria, e nella zona si San Felice e Fortunato, vicino al parco giochi di via Adenauer».

L’assessorato al sociale come si sta muovendo?

«L’assessore Maino ha istituito un tavolo ad hoc per aiutare quelle persone in stato di difficoltà e disagio che spesso consumano droga e alcol. Con l’aiuto delle associazioni di volontariato, in coordinamento con i servizi sociali, il tavolo ha lo scopo di dare loro proposte alternative alla strada».

Calcando la mano su Campo Marzo è inevitabile che spacciatori e tossicodipendenti si spostino.

«Quando vai a colpire la fonte, chiaro che lo spaccio si sposta in altre zone. Stiamo intervendo anche altrove. Il cane antidroga, ad esempio, una volta la settimana è a Campo Marzo, ma anche nei parchi cittadini e fuori dalle scuole».

Il video dei bambini sul Brucomela, con dietro il ragazzo che si fa in vena ha scioccato tutti, lei che cosa ha pensato?

«È un video inacettabile, ho pensato alle mie figlie sul Brucomela che guardano la scena. Però non è di oggi, è una scena che si ripete da almeno 10 anni. La fatalità è che il video è stato girato in concomitanza con la giostra dei bambini. Non è che il tossico che si mette il laccio e che si droga oggi, senza giostre, sia meno drammatico».

In campagna elettorale diceva di voler ridare Campo Marzo ai vicentini. Quanto ci vorrà?

«Cinque anni, entro la scadenza del mio mandato. Intanto Campo Marzo va rivitalizzato con manifestazioni di carattere ludico come quella di domenica scorsa (30 settembre ndr), con feste, mercatini, concerti, street food. Stiamo rivedendo anche l’arredo urbano».