Cultura

Quelle matite Disney passate dalla Voce

di Andrea Frison

La Disney ha un debito artistico con La Voce dei Berici.

Tra la fine degli anni ’70 e l’inizio degli anni ’80, il supplemento La Voce dei Ragazzi ha ospitato i fumetti realizzati da un team di giovanissimi disegnatori poi diventati autori di punta di Topolino. Si tratta di Silvia Ziche, Alessandro Gottardo e Lorenzo De Pretto, oggi affermati disegnatori delle avventure a fumetti ambientate a Paperopoli. A loro, si affiancava un nutrito gruppo di giovani disegnatori e appassionati di strisce e “balloon” (in inglese, le “nuvolette” che contengono le parole delle storie a fumetti), in gran parte cresciuti nel gruppo “Breganzecomics”, come gli stessi Ziche e Gottardo. «Ad ideare Breganzecomics fu il fumettista Alberto Simioni, scomparso prematuramente a 38 anni per un tumore, e all’epoca disegnatore delle avventure di Gigitex per il Piccolo Missionario», racconta Franco Carrara, che assieme al fratello gemello Antonio collaborava alla Voce dei Ragazzi. Carrara, recentemente, ha curato per Festina Lente Edizioni Il West di Gigitex, la raccolta di tutte le tavole sul personaggio ideato da Simioni uscite tra il 1982 e il 1988. Nato a Bassano nel 1951 e originario di Romano d’Ezzelino, Simioni si trasferisce con la famiglia a Breganze. Comincia a disegnare prestissimo e nel 1969 Il Piccolo Missionario pubblica la prima storia di Gigiwest, personaggio che si evolverà in Gigitex: un pistolero ispirato a quello interpretato da Clint Eastwood nei film di Sergio Leone, ma con i tratti scanzonati tipici dei maestri del fumetto quali Jacovitti e Carlo Peroni. Proprio nello studio grafico di quest’ultimo, nel 1970, Simioni svolge un periodo di apprendistato, a Milano.

Nel 1977 Simioni fonda Breganzecomics. «Abitavamo a pochi metri di distanza – racconta Carrara -. Alberto aveva una decina d’anni in più di me e, venendo a conoscenza della passione mia e di mio fratello per i fumetti, ci propose di mettere in piedi il gruppo. Radunammo presto altri ragazzi, tra cui Lorenzo De Pretto e Silvia Ziche. Oggi la Ziche è a tutti gli effetti “la donna Disney” tra i disegnatori italiani. Me la ricordo in quegli anni giovanissima e timidissima ».

Simioni, che come lavoro principale era insegnante di inglese, si dedicò ai giovani di Breganzecomics «con un vero spirito di educatore, come può esserlo quello di un animatore parrocchiale – riferisce Carrara -. Credo che abbia sviluppato questa sensibilità negli anni in cui ha frequentato il seminario, a Vicenza». Anni che hanno messo in contatto Simioni anche con il settimanale diocesano La Voce dei Berici. A quel punto, il “travaso” tra Breganzecomics e La Voce dei Ragazzi era un fatto automatico. «Simioni ci coinvolse

tutti nella realizzazione dei fumetti per la testata, che usciva una volta al mese – continua Carrara -. Per tutti noi fu una bellissima esperienza, e per tanti un trampolino di lancio verso una vera carriera da fumettisti. All’epoca le testate cattolica erano una vera fucina di talenti. Senza quelle esperienze, credo che per tanti giovani disegnatori sarebbe stato più difficile coltivare questa strada ».

Nel 1990 Simioni muore prematuramente, portato via da una malattia incurabile. «È stata una grande perdita – commenta Carrara -. Aveva già raggiunto una notevole maturità artistica, come dimostra il volume su Gigitex. Ha disegnato fino all’ultimo: era una persona di grande spessore umano, un personaggio notevole, dall’animo buono, scherzoso e solare». Nel 2016 Breganze ha dedicato un parco al disegnatore, in seguito alla petizione promossa da Franco Carrara, che lo scorso anno è stato arricchito dalle sagome dei suoi personaggi, tra i quali Gigitex che, nonostante la scomparsa prematura del suo inventore, continua a cavalcare.

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