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Peter Fill: «La formula della velocità? Una famiglia serena»

Il campione del mondo di discesa libera si sta preparando per le Olimpiadi invernali di Pyeongchang
di Paolo Bustaffa

«Sposarmi, metter su casa, l’arrivo dei figli: credevo che potessero frenare. E invece mi hanno fatto accelerare ancor più perché mi hanno dato la serenità». Ad affermarlo in una recente intervista è Peter Fill, 36 anni, il primo sciatore italiano detentore della Coppa del mondo di discesa libera. Si sta preparando alla sfida del prossimo febbraio a Pyeongchang.

Prima di ricevere i giornalisti nella sua casa in Alto Adige, aveva detto: «Scusate ci possiamo vedere tra mezz’ora? I bambini non hanno ancora pranzato». Una spontaneità imprevista di fronte alla quale anche l’invadenza della telecamera si era fermata.
Non è la prima volta che da campioni dello sport vengono messaggi di vita che sorprendono per la semplicità, per l’intensità umana, per l’anticonformismo. È un piacere riceverli, vanno oltre la geometria delle enunciazioni astratte ed entrano nella finezza dell’umanità quotidiana.

Nel caso di Peter Fill sono pensieri con gli sci ai piedi, pensieri che volano sulla neve. Pensieri che attraversano mille ostacoli e lungo il tracciato accendono scintille di neve. Pensieri che ne fanno nascere altri in chi, ai bordi della pista, segue con occhi spalancati e fiato sospeso la corsa di un campione. Si scopre che quell’uomo vola sugli sci non solo per la sua preparazione atletica. Si scopre che tanta forza gli viene dalla serenità della famiglia.

Allora non è del tutto vero che sposarsi, avere dei figli, occuparsi dei problemi domestici impedisce di avere successo, di raggiungere mete importanti, di realizzarsi come uomini e come donne. Pochi sono chiamati a vincere Coppe del Mondo o Medaglie d’Oro alle Olimpiadi ma per tutti ci sono mete che hanno lo stesso valore nel cammino della vita di cui la pista di sci può essere una bella metafora.
Mete che si raggiungono con slanci del pensiero e della scelta.

Peter Fill torna indirettamente sul tema e afferma che nel suo sciare «il vero salto è stato mentale ed è legato alla mia nuova maturità». Maturità che a lui viene dalla moglie Manuela, che non è una sportiva e neppure una sciatrice «ma è fondamentale nella mia vita», dai figli che «non sarò io a spingere perché diventino sciatori come me».

«La formula per la velocità? La serenità della famiglia»: è dunque la risposta del discesista. Un messaggio che respinge il diffuso e rassegnato dire che oggi la vita di una persona e la vita di una famiglia sono fortemente condizionate dalla velocità che sottrae a entrambe sempre più tempo. Peter Fill non è d’accordo. Dice che è la serenità della famiglia a consentirgli di essere una persona veloce ma anche una persona libera dal dominio della velocità.