Diocesi

Pellegrinaggio in Terra Santa dalla parte di chi soffre

La Chiesa vicentina manifesta la sua solidarietà e vicinanza ai fratelli e alle sorelle cristiane di Terra Santa, dopo quasi 5 mesi dall’inizio del conflitto tra Hamas e Israele che sulla Striscia di Gaza ha provocato fino ad oggi oltre 25 mila vittime. «Con una piccola delegazione visiteremo luoghi e persone a Gerusalemme, quelle “pietre vive” con le quali la nostra Diocesi coltiva da anni percorsi di fede e amicizia» spiega don Raimondo Sinibaldi, presidente della Fondazione Homo Viator che da anni organizza pellegrinaggi nella Terra del Santo.

«Il nostro rapporto con quei luoghi e quelle persone non è estemporaneo, non si esaurisce con la fine di un viaggio – prosegue Sinibaldi. Il pellegrinaggio che faremo in febbraio nasce dalla volontà di porre gesti di condivisione nei confronti della Chiesa madre di Gerusalemme e di condividere la situazione di fatica e di dolore che i cristiani di Terra Santa stanno vivendo. Tutti i territori occupati sono chiusi, la parte vecchia di Gerusalemme è una città deserta, a Betlemme è attivo solo un varco per accedere a Israele. Sono i riflessi di un conflitto che si sta svolgendo a Gaza, ma che ha ripercussioni su tutto il territorio. E quella cristiana è una minoranza che ci sta rimettendo molto. Ci accompagnano le parole del Profeta Isaia: “Il popolo che camminava nelle tenebre vide una grande luce” e anche per questo il nostro sarà un pellegrinaggio di condivisione e di intercessione».

In rappresentanza della Chiesa vicentina, oltre a don Raimondo, partiranno dunque Suor Anna Fontana delle suore Orsoline, Lauro Paoletto, laico e padre di famiglia e Giulia Agostini, una giovane di Azione cattolica. «Le persone che faranno parte della delegazione rappresentano in maniera variegata la nostra Chiesa Diocesana – prosegue Sinibaldi -. Anche il vescovo Giuliano ci ha incoraggiati a realizzare questa esperienza di vicinanza che potremmo definire di “con-passione” nei confronti dei cristiani di Terra Santa, ma anche delle presenze ebraiche e mussulmane. Ricordiamo che tutti e tre i monoteismi hanno in Abramo l’unico padre nella fede e che ogni giorno siamo chiamati a costruire la “tenda di Abramo”».
Il programma del viaggio è ricco di incontri significativi, anche con persone legate alla Chiesa di Vicenza. Dopo l’arrivo, il 9 febbraio, sabato 10 febbraio è in programma l’incontro con il cardinale Pizzaballa, Patriarca latino di Gerusalemme, mentre al pomeriggio la delegazione incontrerà il Custode di Terra Santa padre Francesco Patton e, successivamente, fra Diego Dalla Gassa, vicentino originario di Chiampo che vive nel Romitaggio del Getsemani. Domenica 11 febbraio al mattino è prevista la visita alla Casa provinciale per il Medio Oriente delle suore Dorotee e l’incontro con la madre provinciale suor Rita Karkar e con la superiore del Centro Effetà di Betlemme suor Carmela Dal Barco. Al pomeriggio, nella sede dello Studium Biblicum Franciscanum, la delegazione incontrerà il decano padre Rosario Pierri, il decano emerito padre Massimo Pazzini e padre Claudio Bottini. Il rientro a Vicenza avverrà lunedì 12 febbraio. «Ci guida in questo pellegrinaggio anche la parabola del Buon Samaritano raccontata al capitolo 10 del Vangelo di Luca dove Gesù ci spiega che il buon Samaritano vide il pellegrino assalito dai briganti e ne ebbe compassione. L’invito, dunque, è quello di patire insieme, farci davvero vicini a chi è nel dolore. In questa prospettiva sarà carica di significato anche la visita alla Via Dolorosa e al Santo Sepolcro».

«A tutti – conclude don Raimondo – chiediamo di pregare più intensamente per la pace in questa terra martoriata da decenni di tensioni e di conflitti e invocare lo Spirito del Dio vivente affinché possa stimolare le intelligenze, la volontà e i cuori delle persone che possono decidere di camminare sulla via della pace».

Andrea Frison

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