Diocesi
Il Segretario di Stato parteciperà al convegno organizzato alle 18 dall'Istituto Superiore di Scienze Religiose "Arnoldo Onisto"

Parolin a Vicenza per ricordare Dalla Costa

«Sarà l’occasione per riscoprire una figura eminente della vita ecclesiale, non solo vicentina», spiega don Aldo Martin, direttore dell'Issr

Sarà il cardinale Pietro Parolin a ricordare la figura del venerabile Elia Dalla Costa, vescovo e cardinale Vicentino, in occasione del convegno organizzato dall’Istituto superiore di scienze religiose “Mons. Onisto”, in programma oggi pomeriggio.

Elia Angelo Dalla Costa, nato a Villaverla il 14 maggio del 1872, è stato ordinato prete nel duomo di Schio il 25 luglio del 1895 e, sempre a Schio, ha trascorso 12 anni da arciprete a partire dal 1910. Qui dalla Costa si distinse, per la vicinanza ai soldati al fronte e alle famiglie travolte dalla Prima guerra mondiale. «È dall’esperienza di quegli anni e da quella vissuta da Dalla Costa durante il fascismo e la Seconda guerra mondiale che abbiamo scelto il titolo del convegno: “Un uomo di Dio davanti alle guerre”». A spiegarlo è don Aldo Martin, direttore dell’Issr “Onisto”, promotore del convegno assieme al centro culturale “Dalla Costa” di Schio. «L’incontro è stato incoraggiato dal nostro vescovo Beniamino, che ha personalmente invitato il cardinale Parolin a partecipare – prosegue don Aldo -. Il convegno sarà l’occasione per riscoprire una figura eminente della vita ecclesiale, non solo vicentina. Dalla Costa è stato un esempio straordinario di cittadino e di persona immersa con grande rigore ed umiltà personali nel tempo storico dei suoi anni».

Anni che, come ricordavamo sono stati attraversati da due guerre mondiali e dal ventennio fascista, del quale Dalla Costa è stato uno strenuo oppositore. Non va dimenticato, nell’anno in cui si ricorda l’ottantesimo anniversario delle leggi razziali, l’impegno del cardinale, all’epoca arcivescovo di Firenze, nel nascondere e salvare centinaia di ebrei. Un impegno che nel 2012 gli è valso il riconoscimento di Giusto delle nazioni. «Come Chiesa vicentina, il convegno ci offre la possibilità di riconoscerci eredi di un passato che annovera anche figure del profilo di Dalla Costa».

Il convegno verrà aperto alle 18 dalla prolusione del cardinale Parolin, «molto legato alla figura di Dalla Costa», commenta don Aldo Martin. A seguire, ci saranno quattro interventi, due per la parte fiorentina e due per la parte vicentina e padovana del ministero di Dalla Costa. Nel 1923, infatti, il venerabile venne consacrato vescovo da papa Pio XII, che gli affidò la diocesi di Padova. In otto anni condusse due visite pastorali, promosse un congresso eucaristico e celebrò il sinodo nel 1927. Il 19 dicembre 1931 fu promosso alla sede metropolitana di Firenze e creato nel concistoro del 13 marzo 1933. Al conclave del 1958, l’ottantaseienne Dalla Costa fu tra i “grandi elettori” di papa Giovanni XXIII. È la stessa Firenze a dare sepoltura a Dalla Costa, che morì il 22 dicembre del 1961 e venne sepolto nella cattedrale di Santa Maria del Fiore. Vent’anni dopo, nel 1981, si è aperto il processo di beatificazione. Il 4 maggio 2017 la Congregazione per le Cause dei Santi al termine della causa di beatificazione ne ha riconosciuto le virtù eroiche.