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Papa Benedetto, il coraggio della contemporaneità

di Lauro Paoletto

A 95 anni, 265esimo pontefice della Chiesa cattolica, nel giorno che ha chiuso il 2022 Joseph Ratzinger si è spento nel Monastero dei Giardini Vaticani. Il 5 gennaio ci saranno i funerali.

Ci vorrà tempo per comprendere la complessità, la ricchezza, la sofferenza e il coraggio di un papato che iniziato il 24 aprile 2005 si è concluso, improvvisamente, il 28 febbraio 2013 dopo le dimissioni rese pubbliche l’11 febbraio precedente. Papa Benedetto XVI è molto di più di questa storica e quanto mai sofferta decisione, ma è indubbio che tale gesto di incredibile forza e modernità illumina in modo nuovo tutto il suo pontificato. Ratzinger è stato un grandissimo teologo, un pastore contemporaneo di grande coraggio e al contempo mitezza che, tra le altre cose, ha affrontato la piaga della pedofilia con forza, un finissimo intellettuale, ma prima di tutto è stato un grande credente che accettato di guidare la Chiesa in un mare in tempesta e in anni di grande difficoltà durante i quali sono emerse tutte le necessità di una riforma profonda, necessità che avrebbe portato nel 2013 Jorge Bergoglio a succedergli sulla Cattedra di Pietro.

Ratzinger è stato il primo papa emerito nella storia della Chiesa introducendo una novità di cui non si potrà non tenere conto anche per il futuro. La convivenza con Papa Francesco non è sempre stata semplice, ma questo più per responsabilità dei collaboratori dei due pontefici, che per loro personale volontà. Anzi. Il rapporto tra papa Benedetto e papa Francesco è stato improntato a una profonda comunione spirituale e vicinanza di sentimenti.

Ora che Joseph Raztinger ha raggiunto la Casa del Padre come credenti dovremmo essere accomunati innanzitutto da sentimenti di riconoscenza al Padre, per il dono di questo coraggioso Papa tedesco che ha segnato in modo irreversibile il cammino di rinnovamento della Chiesa e al contempo dovremmo esprimere sentimenti di fiducia nel Signore sicuri che continuerà ad accompagnare il suo popolo in un cammino esigente e impegnativo, perché Lui non verrà meno alla Sua promessa.

Anche questo, siamo convinti, è un modo significativo per rendere omaggio a Papa Benedetto XVI.