Cura

Nella Madonna di Scaldaferro, l’invito a indossare la “veste del servizio”

di Museo diocesano "P.G. Nonis"

Il Santuario deve l’origine ad un piccolo affresco, posto sul muro esterno della casa dei nobili veneziani Venier-Mocenigo. L’immagine, venerata da secoli per le facoltà miracolose, raffigura la Vergine “emanante raggi di luce”. La tradizione fa risalire questa icona agli anni Trenta del Seicento, durante una violenta epidemia di peste, quando la popolazione moriva senza neppure rendersene conto. Le cronache ricordano che chi pregava la Salus Infirmorum se ne tornava guarito, rinfrancato nel corpo e nello spirito.

Maria ha il volto di una semplice donna del popolo; indossa con dignità e fierezza l’ampio grembiule bianco, usato dalle donne per il lavoro e quando erano incinte. Quel grembiule è anche quello di un’infermiera, per cui Maria è invocata “Salute degli infermi”, “Madonna infermiera” o la “Bella infermiera”, che cura chi è nel bisogno. Il grembiule copre il manto da regina (lo scettro lo ricorda), per dire che Maria è madre di Gesù e madre nostra, attenta ai più deboli e a chi soffre. 

I fedeli da sempre pregano la Salus Infirmorum per gli ammalati. Maria ci invita a indossare, sopra i nostri bei vestiti, la “veste del servizio”, a praticare le opere di misericordia, a lavare e asciugare i piedi di chi è nel bisogno.

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