Spettacoli

Musicisti da tutto il mondo per il festival dell’ukulele

di Andrea Frison

Da Venerdì 13 luglio a Domenica 15 al Teatro Astra di Vicenza sono attese migliaia di persone per l’“Aquila Ukulele Festival”, la tre giorni dedicata al mondo dell’ukulele. Ad organizzare il festival, l’azienda vicentina Aquila Corde Armoniche fondata da Mimmo Peruffo.

Un antidepressivo naturale

Nato in Sardegna, arrivato nel Vicentino a 9 anni e oggi sessantenne, Mimmo Peruffo si è avvicinato alla musica grazie al nonno, «direttore di banda e falegname. Costruiva chitarre: la prima me la costruì lui. Da lui presi le prime lezioni di chitarra classica e mi innamorai dello strumento. Poi passai al liuto». Grazie al liuto, Peruffo cominciò ad interessarsi alla produzione delle corde per strumenti a pizzico.

«Nell’81 conobbi un liutaio fiorentino. Stava studiando il modo di realizzare corde in budello, come nel rinascimento. Quando morì, volli raccogliere la sua sfida e ci riuscii, ma poi mi chiesi: perché non produrre un materiale plastico che suoni come il budello?». Fu un’altra sfida vinta per Peruffo, che iniziò a realizzare corde anche per gli ukulele. «Un giorno mi venne l’idea di spedirne un set a un produttore di ukulele texano. Mi rispose che avevo fatto una rivoluzione e che ne voleva migliaia». Oggi Aquila è la principale azienda mondiale di produzione di corde da ukulele, con una ventina di dipendenti e capace di sfornarne 200 mila al giorno.

Perché l’ukulele abbia così tanto successo è presto detto: «È facile imparare a suonarlo, tanto che in molti Paesi, non in Italia, viene inserito già nelle scuole. Ma non solo: è un antidepressivo naturale. Suonarlo ti illumina, ti porta sotto il sole. E poi ha una forza irresistibile che abbatte le differenze».

Mimmo Peruffo nella sede di Aquila Corde Armoniche a Caldogno

Il programma del Festival

Venerdì 13 alle 18.30 Piazza dei Signori sarà invasa da suonatori, muniti iìsi okulele che sotto la guida del cantautore Fabio KoRyu Calabrò raggiungeranno il Teatro Astra. Alle 19.30 apre ufficialmente la rassegna Francesco Albertazzi, mentre alle 20.30 arriva dalla Cina Tony Liu Zong Li. Lo segue João Tostes Trio dal Brasile alle 21.30 e infine sarà il giapponese Rio a concludere questa prima giornata.

Sabato 14, dalle 9 alle 14, full immersion con i workshop, tutti condotti dagli stessi musicisti che si esibiscono durante il festival. Alle 16 scatta l’Open Mic, un’occasione per tutti di calcare il palco. La sera invece è all’insegna dei live con un’esclusiva italiana: alle 18.30 infatti esordisce l’artista Alvis Chiu da Taiwan, mentre alle 19.30 è la band italiana Tubadu a rapire il pubblico. A condividere lo stesso palco The Ukulele Uff Trio dal Regno Unito e infine alle 22 dominerà la scena Kalei Gamiao dalle Hawaii.

L’ultimo giorno, domenica 15 si inizia alle ore 9 con una visita guidata all’Aquila Corde Armoniche, mentre alle 11 sono tutti invitati a partecipare al Simposio dedicato all’utilizzo di questo strumento in ambito sociale: parleranno delle loro esperienze Uliano Bruner, musicista che opera nel contesto di emergenza sociale, insegnante di musica e musicoterapeuta; Liz Shropshire e il suo progetto con i rifugiati; dagli Stati Uniti Lynette Colosimo Jolicoeur che riporterà il suo lavoro negli orfanotrofi e, infine, Rossana Gesuato presidente Siem della sezione territoriale di Venezia.