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Messaggio del Consiglio pastorale diocesano per il voto del 26 maggio

di Consiglio pastorale diocesano

Nell’incontro del 6 maggio i componenti del Consiglio pastorale diocesano dopo un intervento introduttivo di  don Matteo Pasinato e del sindaco di Grisignano Renzo Lotto, hanno discusso e approvato un intervento in vista delle prossime scadenze elettorali, come contributo al discernimento.

 

A tutte le donne e a tutti gli uomini di buona volontà, il prossimo 26 maggio saremo chiamati a eleggere il nuovo Parlamento europeo. In numerosi Comuni della nostra diocesi ci saranno inoltre le elezioni del sindaco e del consiglio comunale. Noi membri del Consiglio pastorale della Diocesi di Vicenza, riuniti attorno al nostro Vescovo Beniamino, desideriamo condividere le speranze e le fatiche delle donne e degli uomini del nostro tempo, sentendoci pienamente partecipi di questa fase che coinvolge il nostro Paese e l’Europa. Anche per queste ragioni, come comunità cristiane ci impegniamo nella formazione di coscienze mature e responsabili.

Perché impegnarsi a votare

I tempi che viviamo presentano una complessità che può lasciarci disorientati, per la gravità delle sfide. Per questa ragione riconosciamo l’importanza di partecipare al voto e la necessità di riflettere e informarci sulle questioni in gioco.

Pur con i tanti limiti evidenti soprattutto negli ultimi anni, l’Europa unita rimane un sogno politico al quale affidare le nostre migliori energie. Costituisce un progetto di fraternità e solidarietà che ha garantito a gran parte del nostro Continente 70 anni di pace e sviluppo. Questo grande sogno si concretizza se le nostre comunità sanno essere testimoni di speranza. In tal senso è centrale il ruolo che svolgono le amministrazioni comunali.

Per il credente essere un cittadino responsabile e impegnarsi in politica è “la più alta forma di carità” (Papa Paolo VI). Andare a votare pertanto rappresenta sempre una scelta primaria. Questa occasione lo è in modo particolare, per l’importanza del momento storico che l’Europa, il mondo e le nostre famiglie stanno vivendo.

Le priorità da promuovere

A nostro avviso, pur nel legittimo pluralismo di opzioni politiche, per ciascun credente, elettore o candidato rimangono decisive alcune priorità in base alle quali operare le proprie scelte. Segnaliamo in particolare la necessità di:

• favorire la partecipazione e la ricerca del Bene comune, vincendo la crescente tentazione dell’individualismo e della chiusura nei propri interessi;

• privilegiare le risposte condivise a livello europeo rispetto alle posizioni dei singoli Stati;

• rinnovare la fiducia nel processo democratico;

• trovare soluzioni dignitose e condivise di fronte alla sfida epocale delle migrazioni, a partire dalle nostre comunità;

• sviluppare, a livello personale e comunitario, uno stile di vita che promuova una ecologia integrale e risponda così ai preoccupanti cambiamenti climatici e alle gravi diseguaglianze sociali, come indicato da Papa Francesco nella enciclica Laudato si;

• offrire reali possibilità di studio e lavoro e quindi di costruzione del proprio futuro allegiovani generazioni;

• mettere in campo concrete politiche a favore delle famiglie e della natalità;

• realizzare un’Europa capace di promuovere nel mondo una efficace politica di pace e di sviluppo dei popoli.

Lo stile da assumere

Nei dibattiti e in particolare in queste settimane di campagna elettorale, come cristiani auspichiamo un confronto sobrio, non gridato, caratterizzato da parole non ostili, che meglio si adatta ad affrontare i problemi della Casa Comune a partire dai valori condivisi della fraternità e della solidarietà. Siamo, infatti, convinti che il contenuto e il metodo devono essere coerenti e che spesso il metodo è già contenuto. Confidiamo che possano essere vinte ansie e paure, pur comprensibili, di fronte alla gravità delle sfide. Rimane in noi una fondamentale fiducia nella dignità di ogni essere umano, nella corresponsabilità di ciascun cittadino, nei valori del Regno, nella forza della verità e della solidarietà.

Desideriamo infine esprimere a quanti hanno deciso di impegnarsi direttamente in Europa o nelle amministrazioni locali la nostra stima e vicinanza per un servizio che, ne siamo consapevoli, è molto esigente.

L’Europa dipende dal nostro voto.

Vicenza, 6 maggio 2019