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L’incendio non ferma il Santuario

di Lorenza Zago

A meno di un mese dall’incendio che ha distrutto il tetto della nuova chiesa, la comunità francescana del Santuario di Chiampo celebra la memoria liturgica del Beato Claudio Granzotto. La corrente domenica 2 settembre alle 18 nella grotta – fulcro di tutto il movimento religioso-mariano e costruita nel 1935 dal Beato come copia di quella di Lourdes – si terrà la tradizionale Santa Messa presieduta da monsignor Francesco Sarego, vescovo dei padri Verbiti.

«Si tratta di una ricorrenza molto sentita dai tanti fedeli che ogni giorno fanno visita al nostro Santuario e anche da tutta la comunità di Chiampo – dice il padre guardiano Giuseppe Bonato -. Ogni anno, poi, un’amministrazione comunale della Vallata offre l’olio per la lampada votiva e una parrocchia si occupa dell’animazione della Santa Messa. Domenica sarà la volta del Comune di Arzignano e dell’Unità Pastorale di Arzignano Centro».

Solidarietà e vicinanza ai frati

Dopo quanto accaduto a inizio agosto, quindi, questa ricorrenza diventa un’ulteriore occasione per dimostrare solidarietà e vicinanza ai frati minori, che fin dalle prime ore dopo il rogo hanno subito sottolineato l’importanza di non sospendere alcuna attività religiosa. «Nonostante l’incendio la vita del Santuario non si è fermata – prosegue padre Giuseppe -. Ora stiamo aspettando la perizia della compagnia assicurativa che definirà l’effettiva entità dei danni. Le ferie estive hanno rallentato l’iter burocratico che si adotta in questi casi, ma credo che già dalla prossima settimana potremmo avere notizie più precise». Per il momento sembra che la parte più danneggiata sia quella della copertura della nuova chiesa e che il maestoso mosaico realizzato da padre Marco Rupnik, protetto da una particolare struttura in cemento armato, non sia stato deteriorato. A riguardo, però, il padre guardiano è ancora molto cauto: «A una prima analisi il mosaico non è stato interessato dalle conseguenze dell’incendio, ma per poterlo affermare con certezza aspettiamo il parere della compagnia assicurativa e degli esperti – spiega -. Siamo preoccupati, invece, per l’acqua piovana che potrebbe entrare in chiesa viste le condizioni del tetto».

Un immagine dell’incendio di inizio agosto

In attesa di conoscere i prossimi passi per il ripristino della struttura, edificata all’incirca quindici anni fa per ospitare centinaia di pellegrini, padre Giuseppe sottolinea la grande solidarietà ricevuta in queste settimane non facili per la comunità francescana. Una solidarietà che arriva anche dal parroco di Santa Maria Assunta e San Martino di Chiampo, don Vittorio Montagna: «La tristezza sofferta per l’incendio alla chiesa del Santuario ha dato la misura del grande affetto che abbiamo verso i nostri frati. La loro presenza è una grazia per tutti – dice il parroco -. Quella chiesa che abbiamo visto nascere, crescere e diventare sempre più bella è la nostra chiesa. Ho detto e scritto che la parrocchia intende fare la propria parte. Per ora non si sa ancora come e quanto sarà possibile collaborare, ma ci sta molto a cuore il mosaico che è un’opera moderna di straordinaria bellezza. Se avesse bisogno di una qualche “cura” vorrei che l’intervento della parrocchia fosse orientato in tale direzione».

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