Amicizia Sociale

‘L’elemosina del mantello’, l’amicizia sociale secondo Giotto

di Museo diocesano 'P. Nonis'

La scena è una delle 28 del ciclo di affreschi delle Storie di San Francesco attribuito a Giotto e realizzato entro il 1299 nella Basilica superiore di Assisi. In primo piano il santo sta donando il proprio mantello ad un povero, incontrato lungo la strada. Francesco è al centro della scena, dietro due colline fungono da vera e propria quinta, punteggiate da alcuni edifici: un eremo e una cittadella murata, forse Assisi. Volti e gesti dei due uomini sono sciolti, naturali, così come la descrizione dei dettagli con notazioni di costume ben caratterizzate.

San Francesco, incrociando il povero, si è fermato, è sceso dal suo cavallo, lo incontra. Non gli dona solo il mantello, ma lo guarda negli occhi, ne fissa il volto: c’è uno scambio di sguardi che dice molto più delle parole.Impariamo a fermarci, a scendere dai nostri scranni, a incrociare gli occhi e il volto dei poveri, a coglierne ladignità, la vita e la speranza. La scena ci ricorda che per creare “amicizia sociale”, ognuno deve impegnarsi in prima persona partendo dagli ultimi che sono vicinoalla sua casa. La fraternità si farà solo condividendo ciò che abbiamo e donando amicizia.

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