Spettacoli

Le sale cinema dell’Acec si preparano il 70esimo

di Andrea Frison

Settanta candeline. Sono quelle che spegnerà l’Associazione cattolica esercenti cinema (Acec) nel 2019. La data “ufficiale” è il 18 maggio, giorno in cui nel 1949 veniva redatto a Roma l’atto costitutivo dell’associazione che riunisce un migliaio di sale della comunità in tutta Italia.

Per festeggiare degnamente l’anniversario, l’Acec sta mettendo a punto una serie di eventi, tra i quali l’udienza da Papa Francesco, in data ancora da definire, che farà da fulcro a una serie di altri eventi tra i quali una possibile visita a Cinecittà.

«Il settantesimo rappresenta l’occasione per rilanciare l’associazione, fare conoscere e accreditare le sale sul territorio nazionale valorizzandone l’opera di animazione culturale – spiega don Alessio Graziani, prete vicentino e presidente Acec della regione ecclesiastica del Triveneto e della Diocesi di Vicenza -. Senza dimenticare il lavoro di tanti volontari che permette a queste attività di andare avanti». Conti alla mano, spiega don Alessio, «ogni sala sul territorio nazionale, e sono circa un migliaio, conta in media su una trentina di volontari, pertanto abbiamo trentamila persone impegnate su tutto il territorio nazionale».

Il tema che accompagnerà il settantesimo, spiega don Graziani, «è quello della comunità, in sintonia con il tema scelto dal Papa per la giornata delle comunicazioni sociali, “«Siamo membra gli uni degli altri» (Ef 4,25). Dalle community alle comunità”. Ci domanderemo come le nostre sale possono contribuire a far crescere il senso della comunità, essere centri di aggregazione e costruire relazioni positive».

Il Triveneto conta 75 sale iscritte all’Acec, stando all’ultimo conteggio, più un’altra decina che sta contattando l’associazione per aprire o ripartire con un percorso di iniziative cinematografiche e non solo, visto che le sale della comunità ospitano anche rassegne teatrali, conferenze, concerti e presentazioni di libri. Una vitalità ben presente anche nel Vicentino, dove la Diocesi conta 25 sale iscritte all’Acec. «Alcune di queste – spiega don Alessio, sono storiche, ed erano già presenti quando è stato firmato lo statuto». E tra le più “antiche”, in Diocesi, vi è certamente il cinema teatro Monte Grappa di Rosà, che nel 2014 ha festeggiato il centenario e che oggi conta 60 volontari e migliaia di spettatori.

«A livello Triveneto – spiega don Graziani – proporremo un “open day” in tutte le sale il 7 aprile, con una proiezione gratuita aperta a tutti e rivolta in particolare alle famiglie. Stiamo lavorando per poter proiettare Mary Poppins (che nel 2019 festeggerà 55 anni, ndr) o un altro classico targato Disney. L’idea è che la sala della comunità diventi anche un “ponte” tra le generazioni».

Sempre per quanto riguarda il Triveneto, un’importante iniziativa è quella di una pubblicazione «da realizzare con materiale d’archivio – spiega don Alessio -. L’invito ai volontari è di spulciare nel “passato” delle sale e individuare il reperto più originale, da riprodurre e raccogliere in una pubblicazione rivolta al pubblico delle sale e soprattutto ai volontari, come segno di ringraziamento ». Nel settantesimo avrà significato particolare anche l’annuale premiazione della sala della comunità dell’anno (in data che verrà definita in base all’udienza papale), mentre hanno lo scopo di «far crescere il senso di appartenenza associativa – come spiega don Alessio – il filmato con il logo dell’Acec da proiettare prima di ogni film e la vetrofania da applicare all’ingresso delle sale».