Territorio

La Libreria San Paolo da settembre punta sui giovani

Il direttore Lucio Rossetto traccia un bilancio a quattro mesi dall'inaugurazione. Arrivano anche l'orario continuato e la "biblioteca itinerante".
di Marta Randon

Collaborazioni con scuole e studenti delle superiori, orario continuato e una “biblioteca itinerante”. Sono le principali novità autunnali della nuova libreria San Paolo inaugurata quattro mesi fa in Contrà Cesare Battisti 7, in centro storico a Vicenza. 

«Il primo obiettivo era diventare un luogo di incontro e di cultura e ci siamo riusciti – commenta il direttore Lucio Rossetto – . Siamo davvero contenti. La libreria piace oltre ogni aspettativa, ancora oggi c’è chi entra e ci fa i complimenti. L’allestimento, la scelta della posizione sono azzeccate. I nostri clienti all’interno del negozio stanno bene». Il responsabile è seduto in uno degli angoli relax tra marmellate e bagnoschiuma prodotti nei monasteri. Soddisfatto dei primi risultati dopo il «grande lavoro» tira le somme: «Si è trattato di un investimento importante da parte dei Paolini, la sede nuova, la voglia e la necessità di aprirsi al “mondo laico”; era un rischio, ma siamo stati premiati». «In questi mese abbiamo offerto ai clienti presentazioni di libri e vari laboratori per bambini, in media un incontro a settimana – continua -. All’inaugurazione il docente universitario e scrittore Silvano Petrosino, prima di andare via, mi ha detto: “Se all’inizio agli incontri culturali che organizzate partecipano solo 4-5 persone non scoraggiatevi, andate avanti che è la strada giusta”. Noi non abbiamo mai avuto meno di 40 persone con picchi di 70-80 partecipanti. Il festival Biblico in termini di affluenza ci ha dato una grande mano». La clientela affezionata ha trovato un appuntamento fisso preserale, qualcosa di stimolante. «Lo aspettano e mi chiedono quando saranno i prossimi». Un’altra sfida vinta, della quale accennavamo poco fa, è quella di non essere rimasti legati all’immagine di una libreria “ecclesiale”, religiosa. «I due settori che crescono di più sono i libri per bambini e la narrativa. Entrano persone di passaggio, turisti italiani e soprattutto stranieri». 

La disposizione di romanzi e narrativa ha sicuramente abbassato l’età, ma lo zoccolo duro dei clienti ha un’età avanzata, ecco quindi l’esigenza di potenziare l’investimento sul mondo giovanile: «Vogliamo aprirci soprattutto al mondo delle scuole superiori, dei licei – spiega Rossetto -. Con l’autunno coinvolgeremo i ragazzi in incontri ed iniziative su alcune tematiche specifiche, appuntamenti fissi che studiano a scuola: la Shoah, i 500 anni del Pigafetta, per fare due esempi. Abbiamo già preso contatti con l’istituto Boscardin, indirizzo artistico, per un progetto legato all’allestimento e alle decorazioni del negozio durante il periodo natalizio». L’obiettivo è portare i ragazzi in libreria, ma anche far uscire la libreria nelle scuole. «Vogliamo metterli in contatto con autori del mondo giovanile, scrittori che trattano temi come il bullismo. Faremo parte, poi, di Veneto legge, interessante progetto promosso dalla Regione Veneto che coinvolge librerie e biblioteche. L’appuntamento sarà il 17 settembre con letture continuate, in accordo con una scuola».

Su questa scia la prima novità arriva a metà settembre: «Saremo aperti tutto il giorno, orario continuato 9-19. Ci saranno sicuramente dinamiche nuove, belle sorprese. Il centro storico a quell’ora è pieno di giovani che pranzano. L’obiettivo è agganciare ragazzi di 17-19 anni e crediamo che l’orario no-stop sia un buon inizio». La libreria dei Paolini non dimentica le radici e vuole potenziarsi anche nell’ambito del servizio pastorale, mettendosi a disposizione soprattutto delle realtà parrocchiali lontane dal capoluogo berico. «Proporremo a parrocchie e associazioni una “libreria itinerante”. Offriremo il best seller della spiritualità e del servizio religioso che abbiamo venduto nell’ultimo anno – spiega padre Giuseppe Berardi, direttore del Centro Culturale San Paolo -: libri formativi, che raccolgono il bacino di utenza della parte migliore dell’editoria cattolica, in modo che la gente abbia a disposizione una  piccola biblioteca direttamente in parrocchia. Il parroco potrà tenerla per 3-4 settimane e chiunque potrà consultarla: catechiste, educatori, parrocchiani». I Paolini tornano, quindi, nel territorio per offrire formazione in collaborazione con i laici. «Don Giuseppe Berardi è una nostra grande risorsa – dice Rossetto -. È giusto valorizzarlo come sacerdote Paolino a disposizione per un supporto spirituale e non solo:  le sue passioni sono la tecnologia, il mondo social e i film».