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La carica dei 600 vicentini a Pasquetta dal Papa

Partiranno all'alba con undici pullman. Gli organizzatori nelle varie parrocchie: «Non pensavamo ad un numero così alto di adesioni. C'è stato entusiasmo fin da subito. Complice lo strascico di anni scarichi di esperienze».
di Ma. Ra.

Sono 500, più un centinaio di accompagnatori, gli adolescenti della diocesi di Vicenza che il 18 aprile hanno deciso di trascorrere la Pasquetta con papa Francesco in piazza San Pietro. Si uniranno ai quasi 60 mila iscritti che arriveranno da tutta Italia per vivere un’esperienza di comunione fraterna e di fede: ci saranno gruppi parrocchiali, associativi e dei movimenti, guidati dai loro vescovi e accompagnati da educatori, sacerdoti, religiose e religiosi. Un’esperienza unica, denominata #Seguimi, che Francesco ha pensato per i ragazzi dalla terza media alla quinta superiore.

Per l’occasione si esibirà il cantante Blanco, amatissimo dai giovani, vincitore dell’ultimo Festival di Sanremo. Sarà la prima volta dallo scoppio della pandemia che, sul fronte ecclesiastico, ci sarà un evento così coinvolgente. Il concerto verrà trasmesso in diretta televisiva su Rai Uno a partire dalle 17.00, ma avrà inizio circa un’ora prima. Dopo lo show, ci sarà l’atteso intervento di Francesco, previsto per le ore 18 circa.

In Diocesi il viaggio a Roma è organizzato dal Servizio di Pastorale giovanile e dalla Fondazione Homo Viator. Undici i pullman in partenza.

Dalla parrocchia di Chiampo partiranno 70 ragazzi dai 14 ai 18 anni, più una quindicina di animatori. «Non pensavamo ad un’adesione del genere – racconta Beatrice Bertoldi, educatrice dei ragazzi di quarta superiore e tra le organizzatrici della trasferta -. Sono tutti giovani che fanno parte dell’Azione Cattolica. Hanno aderito subito, con entusiasmo. Sarà lo strascico di anni scarichi di esperienze. Sinceramente pensavo che soprattutto i più grandi volessero fare altro. Pasquetta non è un giorno “facilissimo”, è tradizione farlo con gli amici. Sarà sicuramente un’avventura, ci sarà tantissima gente».

«Se papa Francesco alla fine decidesse di organizzare una grigliata nei giardini del Vaticano arriverebbe a Roma tutta la nostra parrocchia – sorride don Andrea Pernechele, vicario parrocchiale dell’Unità pastorale di Piazzola sul Brenta, che ha raccolto una trentina di adesioni – .  Scherzi a parte, anch’io sono stato sorpreso dell’alta partecipazione. Hanno detto sì quasi tutti i nostri ragazzi di prima superiore, senza esitazioni, più otto animatori e alcune catechiste».

La partenza da Vicenza del 18 aprile è alle 6 di mattina, con rientro da Roma alle 11 della sera stessa. Una sfacchinata. «È anche per il “tour de force” che sono rimasto sorpreso dall’alto numero di partecipanti – continua don Pernechele -. Sanno che sarà un po’ faticoso , ma sono giovani. Sarà più dura per noi adulti» scherza ancora. 

I ragazzi dell’Up di Piazzola sul Brenta hanno dedicato tre incontri alla preparazione del pellegrinaggio: «Non si tratta solo di “andare a Roma”, ma di dare un senso a quello che si sta per fare – continua il vicario parrocchiale -. Sicuramente c’è voglia di ritrovarsi, di ripartire, di uscire dagli ambienti “stretti” e un giro in Vaticano è l’occasione perfetta».

Partecipazione oltre le aspettative anche a Sarcedo che ha raccolto una cinquantina di adesioni: ragazzi dalla terza media alla seconda superiore, otto accompagnatori, tra cui il parroco don Mariano Cocco Lasta. «Per noi sono numeri altissimi che abbiamo raccolto in soli tre giorni – spiega la catechista Laura Pobbe -.  All’incontro di presentazione c’erano molti genitori, che hanno apprezzato. Con gli adolescenti abbiamo lavorato sulla storia di San Pietro e sull’importanza della chiamata del Papa». 

Un gruppo consistente di partecipanti è formato dai ragazzi di seconda superiore che si ritrovano in parrocchia a Sarcedo una volta al mese. «Dopo la comunione abbiamo continuato a seguirli, sono compatti ed affiatati. Abbiamo già preparato lo striscione, siamo carichissimi» conclude Pobbe.