Diocesi In primo piano

Insieme per una fede che parta dalla vita vissuta

Agesci, Fse e Azione cattolica assieme il 10 marzo per "avviare processi" in un cammino condiviso.
di Margherita Grotto

Una data storica quella del 10 marzo 2019».

È così, con simpatia e speranza, che viene presentato il giorno del Sinodo delle Associazioni da don Lorenzo Dall’Olmo, direttore del Servizio Diocesano di Pastorale Giovanile e assistente diocesano del settore giovani di Ac.

I responsabili di Azione Cattolica e Scoutismo – nelle realtà dell’Agesci e Fse – si troveranno, per la prima volta, sotto lo stesso tetto, quello del Seminario vescovile di Vicenza, dalle 8.30 fino a pranzo, per vivere una mattinata comune di formazione all’interno di un cammino di sinodalità ricercato.

Ad essere coinvolti i Consigli di zona con i Capigruppo ,delle comunità capi delle quattro zone vicentine Agesci, i rappresentanti dei due gruppi Fse di Vicenza, i responsabili vicariali Ac – giovanissimi e Acr – e gli appartenenti alle commissioni diocesane Ac.

«La proprietà dell’idea di questo evento è del Sinodo e dei confronti zonali del 2018 – spiega don Lorenzo -.     Lo scorso anno abbiamo cercato di coinvolgere tutte le associazioni, e da lì ci siamo chiesti “Perché non fare qualcosa che sia di stile sinodale, che significa camminare insieme, soprattutto tra associazioni che non si conoscono rispettivamente così bene?”».

A guidare la riflessione di domenica 10 marzo sarà fratel Enzo Biemmi, religioso di Verona, appartenente alla Congregazione dei Fratelli della Sacra Famiglia. Da qualche anno è impegnato sulla catechesi “Secondo Annuncio” che prevede una riscoperta dei percorsi di catechesi e della fede in età adulta.

«Il Secondo annuncio va letto come una seconda possibilità – commenta don Lorenzo -: un’occasione di ritornare a scoprire l’annuncio del Vangelo, per chi si è allontanato, e un modo per riscoprire alcune dimensioni della propria fede che rischiano di essere vissute solo per tradizione e abitudine, per chi è dentro».

Il metodo narrativo utilizzato da fratel Enzo è congeniale a questo, perché parte dalla vita, da esperienze forti da raccontare.

«Quindi, nel nostro caso specifico – prosegue Dall’Olmo -, vogliamo mostrare un approccio alla fede che parta proprio dalla storia vissuta».

Le prime tre narrazioni della giornata, racconti di vita di tre educatori delle rispettive associazioni, serviranno per lanciare input a fratel Enzo. Dall’ascolto egli farà emergere punti di contatto e riflessioni guida per vivere le tre dimensioni della fede: personale (fede in), comunitaria (fede con), dentro l’associazione (fede tra), da cui il titolo dell’appuntamento “Una fede che incontra”.

«Abbiamo fatto nostra l’espressione di Papa Francesco “Amiamo i processi” – commenta -. Il desiderio è, infatti, quello di avviare un processo. Intanto abbiamo puntato a una prima cerchia di persone, coloro che rivestono incarichi di responsabilità nelle tre associazioni. Partiamo da chi ha nel cuore la realtà associativa e può farsi propagatore dell’energia di questo nuovo modus operandi».

«Non vogliamo essere la pastorale degli eventi, ma la pastorale dei processi» ribadisce don Lorenzo.

Tra gli altri obiettivi del Sinodo delle Associazioni c’è quello di dedicare, a chi partecipa, un momento di formazione per la propria fede e uno spunto concreto per viverla nell’associazione. «Mi auguro infine che sia una giornata di stima, conoscenza e simpatia tra le varie realtà e che da qui possano nascere confronti stimolanti» conclude don Lorenzo.