Chiampo

Incendio alla Pieve, solidarietà nel segno del Beato Claudio

Un immagine dell'incendio di inizio agosto
di Lorenza Zago

«Tutta la cittadinanza, e non solo, sta dimostrando grande solidarietà e vicinanza nei confronti della comunità francescana ». Queste le parole del sindaco di Chiampo, Matteo Macilotti, a poco più di due settimane dall’incendio che ha distrutto il tetto del santuario intitolato al Beato Claudio Granzotto, costruito dai frati circa 15 anni fa accanto alla ricostruzione della Grotta di Lourdes.

«In questi giorni moltissime persone si stanno rivolgendo al personale del Comune per sapere come poter aiutare la comunità francescana in un momento così difficile – prosegue il primo cittadino -. Stiamo valutando la modalità più adeguata per offrire un sostegno concreto, probabilmente attraverso una raccolta fondi che definiremo a breve».

Parole di solidarietà arrivano anche dal vicario di Val del Chiampo, monsignor Mariano Lovato: «Sono stato un paio di volte a far visita ai frati minori per portare tutta la vicinanza del Vicariato – dice -. Senza dubbio le nostre comunità parrocchiali saranno pronte a dare una mano qualora ce ne fosse bisogno. Al momento il padre guardiano Giuseppe Bonato e gli altri frati stanno cercando di capire qual è la reale entità dei danni, che non è ancora stata quantificata definitivamente. Ciò che è sicuro, invece, è che non c’è stata e non ci sarà alcuna sospensione delle attività religiose per i tanti fedeli che frequentano il Santuario. Le varie celebrazioni si terranno nell’antica Pieve dedicata alla Madonna ».

Nonostante il triste episodio che ha scosso l’intera Chiampo è stata celebrata ugualmente anche la tradizionale Santa Messa alle grotte del Beato Claudio in occasione della festa dell’Assunta con la presenza di più di un migliaio di persone. Tra cui anche il Vescovo Pizziol, che ha presieduto la celebrazione ricordando come questo luogo appartenga a tutta la Diocesi e di conseguenza sia necessario che tutti si impegnino a pensarne il ripristino, il restauro e la ripresa.

«Il gran numero di fedeli che ha preso parte alla Santa Messa del 15 agosto testimonia il forte attaccamentoverso questo luogo e verso tutta la comunità francescana di Chiampo – continua monsignor Lovato -. Il 2 settembre, poi, ricorre la memoria liturgica del Beato Claudio e sono certo che sarà un’altraopportunità per un’ulteriore manifestazione di solidarietà». Nel frattempo l’ordine dei frati minori ha fatto sapere che «l’incendio, fortunatamente, non hainteressato le strutture portanti e i danni, seppur

consistenti non sono gravissimi – si legge nel loro sito internet -. È una dura prova, ma con l’aiuto del Signore, del Beato Claudio e di tutti voi che amate il nostro Santuario faremo tornare alla sua impareggiabile bellezza questo luogo».

Bellezza che il 6 agosto scorso è stata messa a rischio da un rogo che è durato un giorno intero e che ha visto l’intervento di cinque squadre dei Vigili del Fuoco. Stando alle ricostruzioni dell’accaduto l’incendio si è sviluppato in un punto laterale del tetto del Santuario, dove il giorno prima era stato aperto un cantiere per il rifacimento di una parte di guaina. Probabilmente riscaldando il bitume per compiere la manutenzione una scintilla ha toccato le coperture in rame e le intercapedini in legno dando il via alle fiamme.

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