Territorio

Il Sermig compie 60 anni e festeggia anche a Camisano

Il Sermig di Torino compie 60 anni e intanto i suoi germogli sbocciano anche nel Vicentino. L’ex canonica parrocchiale di Camisano Vicentino, da qualche anno, è stata data in comodato d’uso all’Associazione Amici del Sermig di Vicenza per farla diventare una casa aperta ai giovani e una sede delle loro attività.
La filosofia è la stessa degli Arsenali, dove si accoglie chi chiede aiuto, si ascoltano i bisogni e si fanno nascere i servizi. Inaugurata a fine 2022, oggi la casa è una struttura che ospita anche un orto solidale, i cui prodotti vengono donati alla Caritas, un laboratorio di falegnameria e uno creativo dove si utilizza materiale di recupero per creare oggetti proposti per l’autofinanziamento, oltre a una scuola di italiano per stranieri. Durante la settimana inoltre i volontari si mettono a disposizione per i corsi di italiano e di cucito.

«L’idea di creare una realtà vicentina legata al Sermig nasce una dozzina di anni fa su iniziativa di un gruppo di adulti – racconta Benedetto Zaccaria, presidente degli Amici del Sermig – che tornati dall’Arsenale della Pace di Torino, hanno iniziato a credere che cambiare questo mondo sia possibile, consapevoli che ognuno può fare la propria parte per costruire un futuro migliore per tutti. Oggi intorno al gruppo gravitano un centinaio di persone, tra adulti e giovani, e quello che ci fa più piacere è che questi ultimi sono cresciuti di numero nel tempo, segno che il messaggio sta arrivando anche alle nuove generazioni. A tutti loro si uniscono nei fine settimana diversi gruppi parrocchiali, di scout o catechisti da tutto il Veneto che condividono varie esperienze. Di recente al palasport di Schio abbiamo organizzato una cena dei popoli alla quale hanno partecipato un migliaio di studenti delle scuole superiori».
Lo scorso Natale il gruppo vicentino ha confermato la volontà di aiutare chi sta vivendo un tempo di povertà e di bisogno che certo non ha scelto, proponendo una raccolta permanente di alimenti a lunga conservazione, materiale igienico-sanitario, materiale scolastico, abbigliamento e giochi. «In occasione dell’anniversario – aggiunge Zaccaria – non proponiamo iniziative specifiche, ma siamo vicini a chi ha fatto nascere questo progetto e lo porta avanti con entusiasmo».

«Mi sono avvicinato a questa realtà spinto da mia madre, ma senza entusiasmo, poi ho scoperto un mondo nuovo e ho deciso di farne parte – racconta Francesco Zaramella, 20enne di Camisano -. Nei primi tre anni ho fatto servizio in canonica tra la scuola di italiano, lo smistamento degli oggetti e l’orto, e da un anno sono animatore per i ragazzi che frequentano il sabato pomeriggio. Partecipo anche agli incontri organizzati nelle scuole medie e superiori, come quello recente a Schio, dove spieghiamo cos’è il Sermig e cosa facciamo, come doniamo il nostro tempo a chi ne ha bisogno».

«Mia zia frequentava il Sermig di Torino e io fin da bambina ho seguito le sue orme – dice Gloria Funes, 23enne di Martellago nel Veneziano -. Poi ho iniziato con i campi estivi fino ad arrivare a Camisano. Noi universitari siamo una quindicina, più una trentina di ragazzi delle superiori. Non solo vicentini, ma anche di altre province come Padova e Treviso. Seguiamo gruppi di giovani ma anche di adulti, tanto che il nostro motto è “Giovani e Adulti insieme”. Non si tratta di un semplice volontariato, ma di tenere aperta questa casa per tutti, questo luogo che per noi è diventato davvero una seconda casa».

Il prossimo evento organizzato a Camisano sarà il 9 giugno, inserito nel progetto dei ritiri mensili “I sei giorni della creazione”, nell’aula polifunzionale in piazzale Papa Pio X. Si tratta di un percorso di approfondimento e preghiera rivolto a famiglie, giovani e adulti con momenti dedicati anche ai bambini. Dal 25 al 28 luglio invece si terrà il campo giovani “Una storia da vivere” per i ragazzi dai 14 ai 18 anni: un’opportunità per costruire nuove relazioni e vivere insieme momenti di servizio e formazione. Il legame tra Vicenza e la casa madre torinese è testimoniato anche da don Paolo Miotti, originario di Fara Vicentino, che è stato ordinato sacerdote nel 2021 dall’ex vescovo di Vicenza monsignor Nosiglia, all’epoca arcivescovo di Torino. Don Paolo oggi vive nel capoluogo piemontese, dove segue la basilica di Superga come celebrante e promotore di varie iniziative religiose e di condivisione fraterna e solidale.

Alessandro Scandale