Globalizzazione

Globalizzazione nel ‘cuore del mondo’ di Benetton

di Museo diocesano 'P.G. Nonis'

Pittore, scultore e poeta, Benetton nel corso della sua vita artistica, ha coniugato molti aspetti legati all’arte: dalla tecnica virtuosa all’emozione; dalla lettura iconografica all’uso di materiale moderni e plastici. Il suo, è un impulso legato alla libertà, alla dinamica spaziale, alla vibrazione nello spazio; è ricerca e senso di equilibrio; è volontà di esprimere sensazioni e umori anche nella dimensione dell’edificio sacro.

Globalizzazione, termine usato per indicare un insieme assai ampio di fenomeni, connessi con la crescita dell’integrazione economica, sociale e culturale tra le diverse aree del mondo, è ben rappresentato da quest’opera di Benetton. Da un “cuore del mondo” – qui il tabernacolo – si sviluppa una serie di raggi che si dispiegano nello spazio con autonomia e dinamica, come una esplosiva conquista dello spazio e del tempo, segno di energia e vitalità che si svolge in varie direzioni. Tutto è unito da un centro, da un valore prezioso che tutto muove e tutto unisce. Il cuore del mondoè certamente Dio, ma cuore del mondo è pure l’uomo con la sua unica natura. Se manca questo cuore ogni realtà vaga nello spazio individualmente, in contrasto con gli altri elementi, senza un fuoco che dia energia al tutto.

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