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Gli animatori di comunità sbarcano sui social con ViAnima

Tre i filoni: #parolenostre, #parolenuove e #paroletue con video, immagini e riflessioni sul mondo degli oratori.
di Marta Randon

Si chiama ViAnima ed è la nuova pagina Instagram curata personalmente dai dieci animatori di comunità della diocesi di Vicenza che da circa un anno e mezzo sono impegnati in altrettante parrocchie, assunti dalla cooperativa M25 onlus fino a settembre 2021, in collaborazione con Caritas, Pastorale giovanile, Noi associazione e il vescovo Pizziol, ideatore del progetto.

L’obiettivo settimanale è esprimere valori, buone prassi e raccontare il mondo degli oratori attraverso varie voci. Video, immagini e parole insieme capaci di  raggiungere il più alto numero di giovani. I primi post sono in pubblicazione venerdì 19 giugno. «Seguiamo tre filoni: #parolenostre, #parolenuove e #paroletue, con scadenza settimanale rispettivamente il lunedì, mercoledì e venerdì»  racconta l’animatrice di comunità Francesca Zanotto impegnata nella parrocchia di San Bonifacio.

L’idea dei dieci protagonisti è nata durante il lockdown. «Nel primo mese siamo stati sovraccaricati da stimoli di ogni tipo, che ci hanno spinto a fare la pizza, sfornare pane e brioches, cimentarci con lezioni di ginnastica, challenge di tik tok, sistemazione della casa, visione di nuovi film e serie tv, lettura di libri – scrivono in una nota di presentazione -. In tutto questo caos di proposte abbiamo sentito il bisogno di metterci in pausa per pensare, riflettere, condividere. Non avevamo bisogno di riempire il nostro tempo con azioni fini a se stesse, ma dovevamo porci domande di senso, profonde. Forse anche il senso di comunità che si è respirato, pur stando ciascuno nelle proprie case, ha portato alla luce l’importanza della solidarietà e del contatto con l’altro, con il vicino».

Ecco allora la voglia di portare contenuti in rete, dove spesso mancano, attraverso il social più utilizzato dai giovani. «Il non poterci incontrare ci ha limitato, ma ci siamo comunque tenuti in contatto sempre confrontandoci via chat e videochiamate (nella foto grande) – spiega Francesca -. Ci siamo concentrati soprattutto sul “dopo”, sulla ripartenza, abbiamo riflettuto su quali potessero essere i nuovi bisogni delle comunità e come potevamo rispondere con azioni utili. Uno dei passi  è essere una presenza costante sui social per farci conoscere».

Con i post di #parolenostre gli animatori di comunità si presenteranno, racconteranno le attività che hanno messo in campo nei vari oratori, la rete di persone e valori che hanno costruito. In #parolenuove ci saranno invece approfondimenti su parole chiave sul mondo dei giovani e delle parrocchie .

Con l’ultimo filone, #paroletue,gli animatori di comunità propongono interviste ai loro formatori, in particolare don Lorenzo Dall’Olmo, responsabile della pastorale giovanile della diocesi, don Matteo Zorzanello, responsabile della pastorale sociale e del lavoro, Matteo Refosco, Laura Pigato, Lucia Ferraro, Marcello Manea e il regista e attore Carlo Presotto che sono al loro fianco in quest’avventura.

«Con ViAnima vogliamo coinvolgere i territori con interviste e spunti di riflessione – sottolineano gli animatori -, dando agli stessi oratori la possibilità di creare una rete più salda per sentirsi meno soli, per condividere esperienze pastorali che mostrino che la ricchezza è viva e incarnata nelle comunità, ma che a volte è nascosta o poco nota».

Ogni mese è dedicato ad un tema: «Il 19 giugno ci presentiamo con tre post insieme, un’eccezione, perché poi le riflessioni usciranno separatamente – continua Francesca -.  Per luglio il tema scelto è l’estate».

«Siamo molto orgogliosi di questa iniziativa – dice don Lorenzo Dall’Olmo -. Il progetto “animatori di comunità” è arrivato al giro di boa, e con ViAnima i ragazzi hanno dimostrato uno scatto di maturità. In quest’anno e mezzo hanno fatto esperienze significative e sono cresciuti.

La volontà di sbarcare sui social dimostra un buon gioco squadra e la voglia reale di mettersi in discussione. I social offrono la possibilità di fare rete e di poter intercettare altri ragazzi che hanno voglia di impegnarsi come volontari negli oratori. Spero, poi, che i valori, le attività raccolte fino ad ora possano arrivare anche ad altre parrocchie. Conto nell’effetto megafono»

«Per me è un onore essere un’animatrice di comunità, mi piace molto – conclude Francesca -. Speriamo che alla scadenza dei tre anni ci sia la possibilità di ripartire con altre dieci nuove parrocchie. Negli oratori c’è un grande bisogno di un collante tra i vari gruppi, di una persona che fissi obiettivi comuni da raggiungere ».

Vi.Anima sarà anche su Facebook.