Festival Biblico In primo piano

Il futuro scende in piazza

Vicenza si prepara ad accogliere il weekend conclusivo del Festival (foto Piero Baraldo per La Voce dei Berici)
di Lorenza Zago

Il Festival Biblico entra nel vivo a Vicenza, dopo aver concluso la programmazione nelle diocesi di Padova, Verona, Rovigo e Vittorio Veneto. Fino a domenica 27 maggio numerosi gli appuntamenti in programma tra conferenze, incontri, meditazioni, letture, ciclo-pellegrinaggi, ma anche spettacoli, concerti e performance artistiche. Un programma che, nel frattempo, si è già concluso nelle altre città coinvolte dalla kermesse. «Siamo soddisfatti per la risposta di pubblico che abbiamo riscontrato finora commenta don Ampelio Crema, presidente del Festival -. A Padova la qualità delle proposte è stata eccellente, grazie anche alla collaborazione con l’Università. A Verona, invece, la scelta di mettere al centro la via consolare Postumia come leitmotiv degli appuntamenti in cartellone si è rivelata vincente. Anche a Rovigo è andata bene e la stampa locale ha dimostrato molto interesse per il Festival. A Vittorio Veneto, poi, abbiamo visto una maggiore partecipazione rispetto all’edizione precedente dovuta a delle proposte più articolate e coinvolgenti».

Un tema intrigante

Un successo trasportato da un tema intrigante come quello del futuro, che offre tantissimi spunti di riflessione e che si declina in più ambiti di discussione. «La Bibbia ha un messaggio potente a riguardo perché il futuro è abitato da una promessa di Dio – dice don Roberto Tommasi, altro presidente della kermesse -. Il Festival Biblico ha la capacità di esprimere un’unica tematica con una grande molteplicità di linguaggi. E lo dimostra la risposta crescente sia di pubblico, molto eterogeneo, e sia di ospiti. Questo è dovuto anche all’unità di stile che caratterizza i responsabili del tavolo di lavoro del Festival, che coinvolge cinque Diocesi diverse».

Periferie

I due presidenti, poi, ricordano anche l’importanza di raggiungere le periferie delle città e non limitare gli appuntamenti alle sole zone centrali. «L’incontro in via Napoli, a Vicenza, è un esempio della volontà di dare attenzione anche ai luoghi più marginali della città – sottolinea don Ampelio – perché, in linea con il tema di quest’anno, non dobbiamo dimenticarci di guardare anche al loro futuro». «L’invito a rivolgercianche alla periferia cittadina ci è stato fatto dal sindaco Variati durante l’edizione dello scorso anno – conclude don Roberto -. Un invito che abbiamo accolto anche pensando alle parole di papa Francesco, che ci esorta continuamente ad andare ad incontrare il prossimo nelle realtà più complesse».

Da sinistra, don Roberto Tommasi, la direttrice del Festival Roberta Rocelli e don Ampelio Crema

Duecento eventi in 25 giorni

Sei giorni di eventi, con oltre 80 eventi e 90 ospiti. Sono i numeri della settimana “clou” del Festival Biblico 2018, che ha preso il via lunedì e che proseguirà fino a domenica, giornata conclusivadell’evento regionale. Sì, perché dalla prima edizione avviata a Vicenza dalla Diocesi e dal Centro San Paolo, via via altre Diocesi del Veneto hanno aderito al progetto di portare la Bibbia nelle strade: si tratta di Verona, Padova, Rovigo e Vittorio Veneto, che complessivamente hanno proposto 218 eventi con 284 ospiti in 116 location per un totale di 25 giorni di Festival. Senza dimenticare la provincia berica, che dall’alto al basso vicentino ha proposto 83 eventi con 96 ospiti.

Il ricco calendario ha preso il via il 3 maggio, al Teatro Comunale di Vicenza, con l’intervento di Luciano Manicardi, priore della comunità monastica di Bose, e della giornalista Concita De Gregorio. A fianco, alcuni dei momenti più significativi del Festival Biblico avvenuti nelle scorse settimane.

Commenta

Clicca qui per lasciare un commento