Sono tre i rami nati dal carisma di Francesco d’Assisi. Il primo, quello “originario” fondato nel 1209 è quello dei frati minori conventuali dai quali, nel 1325, si stacca il ramo dei frati minori osservanti. Da questo secondo rami, nel ‘500, ne nasce un terzo: i frati minori cappuccini. I motivi delle due “riforme” stavano in una interpretazione via via più radicale della povertà. Inoltre, mentre i conventuali vivono in città, osservanti e cappuccini prediligono eremi e romitori.
In Diocesi di Vicenza, ad oggi, sono presenti tutti e tre i “rami”. La presenza più numerosa è quella dei frati minori osservanti, con comunità a Barbarano, Breganze, Chiampo, Lonigo e Tezze di Arzignano. Nel 2021 l’ordine ha chiuso la storica comunità del convento di Santa Lucia a Vicenza e ceduto alla Diocesi gli ambienti che occupava.
Anche i frati minori conventuali, negli anni scorsi, hanno chiuso una comunità storica, quella del convento di San Lorenzo, sempre a Vicenza, dove attualmente vive una comunità di preti diocesani e che è stata la prima presenza stabile francescana in Diocesi. Si è trattato di una chiusura non facile ma coraggiosa, che ha privilegiato l’esperienza dell’eremo di San Felice, a Cologna Veneta, specializzato nell’accompagnamento degli adulti. Una comunità quasi “sperimentale” ma che sta dando segnali incoraggianti, visto che molte nuove vocazioni dell’ordine sono nate qui.
I cappuccini, infine, sono presenti a Bassano in uno storico convento che il Capitolo della provincia veneta ha deciso di chiudere. Fino a pochi anni fa lo erano anche a Schio, nel convento di San Nicolò, rettoria della parrocchia di San Pietro. La comunità venne chiusa nel 2013 e da allora un gruppo pastorale espressione della parrocchia e con mandato del Vescovo tiene vive alcune attività: catechesi, gruppo giovani, lectio divina settimanale e il coro che anima la messa domenicale. Fuori dai confini della Diocesi ma in provincia di Vicenza va segnalato il convento della Madonna dell’Olmo, a Thiene.
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