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Festa anche a Treviso per la nomina di mons. Giuliano Brugnotto a Vescovo di Vicenza

Il Vescovo di Treviso mons. Michele Tomasi con il nuovo Vescovo di Vicenza mons. Giuliano Brugnotto.

«Ora è il momento della gioia perché siamo certi che papa Francesco abbia fatto una scelta molto buona». Sono le parole del Vescovo di Treviso mons. Michele Tomasi, pronunciate assieme all’annuncio della nomina a Vescovo di Vicenza di mons. Giuliano Brugnotto.

«I motivi per cui posso in tutto sincerità affermare che si tratti di una buona e lieta notizia sono gli stessi che sono causa di altri sentimenti, forse più egoisti, ma altrettanto sinceri, e un po’ più malinconici – ha aggiunto il Vescovo Tomasi -. Sono convinto che tu, don Giuliano, abbia tutte le caratteristiche per essere un buon Vescovo, un pastore affidabile e appassionato per la tua nuova Chiesa di Vicenza. Hai capacità di guida e di governo, prospettiva teologica sicura e dialogante, preparazione canonistica di primo livello, ottime capacità di ascolto, autentico amore per la Chiesa. Sei tenace e umile, leale e veramente orientato al bene di tutti, hai senso dell’umorismo, apparentemente tagliente, talvolta, ma sempre e nel profondo benevolente. Sei uomo di ascolto e di preghiera, sempre disponibile al servizio. Sono convinto anche che queste tutte siano caratteristiche per essere un buon Vicario generale a Treviso, ma questo, ormai, è il passato. Voglio però ringraziarti per quello che hai fatto, per come lo hai fatto, e per il tanto lavoro di cui non abbiamo ancora raccolto i frutti, ma che il Signore lascerà sicuramente crescere e maturare a suo tempo.

«Ora è il momento della gioia perché siamo certi che papa Francesco abbia fatto una scelta molto buona. Gioia perché hai accettato in umiltà una nomina alla quale non aspiravi, ma alla quale è bene che tu abbia acconsentito. Gioia perché potrai sentire nei giorni che verranno quanto bene già hai seminato tra noi e potrai sperare di seminarne ancora tanto in futuro. Gioia, perché il Signore ci dà una nuova opportunità di affidarci a lui con semplicità ma anche senza riserve, e perché tutti insieme possiamo sentire quanto siano forti l’amore e la fiducia nella Chiesa, da parte nostra che ti vedremo partire e da parte tua che affronti una nuova avventura di vita».