Territorio

Fattoria sociale “Pedemontana”: tempi e spazi a misura d’uomo

di Alessandro Scandale

La fattoria di agricoltura sociale Pedemontana prevede attività agricole in fattoria per persone che vivono situazioni di fragilità e disagio con l’obiettivo di un loro reinserimento sia sociale che lavorativo.

Il progetto coinvolge la fattoria sociale La Pachamama di Marostica, che è capofila e accoglie nei propri spazi le varie attività, mentre la cooperativa sociale La Locomotiva di Cogollo del Cengio coordina l’aspetto amministrativo e operativo. Un ruolo spetta anche alla cooperativa sociale Verlata di Villaverla, che affianca le persone prese in carico da La Pachamama nelle sue fattorie di Marostica e Marsan: qui un operatore di Verlata segue da vicino le diverse attività operative.

«La nostra fattoria s’ispira ad una stretta relazione tra l’uomo e la terra – spiega Maurizio Radin, titolare de La Pachamama – . Siamo una realtà agricola che produce con metodo biologico; fare agricoltura per noi significa offrire prodotti sicuri e di qualità, oltre a servizi che vanno dalla didattica al sociale, dalla pet therapy al trekking con gli asini. Con questa iniziativa vogliamo anche offrire alle persone tempi e spazi a misura d’uomo, in cui ognuno può ritagliarsi un’attività secondo i propri ritmi».

Ubicata a Marsan di Marostica, in un’area rurale ai piedi delle colline di San Benedetto, l’azienda è oggi una realtà importante del territorio. Dopo anni di lavoro spesi in progetti di cooperazione allo sviluppo in Sud America, la famiglia Radin rientra in Italia con un’idea di produzione agricola biologica. Nasce così La Pachamama, parola che in lingua Aymara significa madre terra, elemento centrale della cosmologia Andina da ingraziarsi ed omaggiare attraverso doni e preghiere. Per l’azienda l’omaggio alla terra si traduce nel rispetto del suolo attraverso concimazioni naturali, produzioni biologiche certificate e l’attenzione al naturale ciclo biologico della terra e di quanto vi cresce.