Caritas

“Esperienze forti” che lasciano il segno!

Per molti giovani che hanno partecipato negli anni scorsi, l’esperienza realizzata con Esperienze Forti non si è conclusa nelle due o tre settimane estive di volontariato, ma è proseguita all’interno delle realtà coinvolte. È successo anche nei servizi Caritas, che ha così centrato l’obiettivo di mettere il seme di un vissuto che porti lontano e che lasci un segno in chi lo vive.

Anna Chiara Frighetto e Lara Martinelli ne sono un esempio. Hanno 17 anni e frequentano il corso per operatore sociale all’Istituto Montagna di Vicenza. «Lo scorso anno abbiamo saputo dell’opportunità offerta da Esperienze Forti attraverso la scuola – raccontano insieme – e abbiamo deciso di partecipare. La nostra “esperienza forte” si è concretizzata nel servizio al Club 16:00 della cooperative M25, che è collegata alla Caritas Diocesana. Qui in un centro diurno abbiamo incontrato per due settimane persone con disabilità ».«Il nostro compito – raccontano era animare il tempo libero delle 15 persone che partecipano al gruppo. Si chiacchierava un po’, poi aiutavamo a preparare la merenda e quindi a svolgere le attività previste. Il nostro compito era tenere compagnia alle persone del Club, che spesso purtroppo fuori dal centro diurno non hanno molte amicizie».

Era la prima volta che le due studentesse avevano l’occasione di vivere a stretto contatto con la disabilità. «È un’esperienza che ci è piaciuta tantissimo: abbiamo dovuto assumerci delle responsabilità e ora siamo più sicure delle nostre capacità. Abbiamo conosciuto un po’ cosa vuol dire essere disabili, gli aspetti negativi diquesta condizione ma anche quelli positivi e abbiamo scoperto che con loro potevamo essere noi stesse, senza maschere o rigidità. Abbiamo vissuto davvero tante belle emozioni. Certo, le difficoltà non sono mancate, ma sono state utili anche quelle, perché alla fine ci ha dato più sicurezza rispetto a quello che vogliamo fare finita la scuola. È un’esperienza che consigliamo a tutti, davvero, non solo ai giovani”. Ad Anna Chiara e Lara, in particolare, è rimasta impressa la gioia che la loro presenza innescava nelle persone del gruppo. «Alla fine delle due settimane, ci siamo accorte che era troppo poco e abbiamo chiesto di continuare l’esperienza. Quando gli studi ce lo permettono andiamo ancora a Club 16:00 a fare volontariato. Mercoledì scorso, per dire, ci hanno accolte con applauso. Si sono tutti molto affezionati a noi. Per questo ci sentiamo di lanciare un appello ai giovani: servono nuovi volontari. Se volete conoscere la realtà al di fuori dei pregiudizi, partecipate ad Esperienze Forti”.