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Don Gianantonio Allegri alla casa del Padre

di Andrea Frison

Ha cessato di vivere nelle prime ore del mattino di mercoledì 29 agosto don Gianantonio Allegri, 60 anni, Parroco in solido e moderatore dell’Unità Pastorale Porta Ovest a Vicenza. I funerali verranno celebrati venerdì 31 agosto alle 11 in Cattedrale, mentre giovedì sera alle 10.30, nella parrocchia di Santa Bertilla, ci sarà una veglia di preghiera.

Al momento del decesso Don Allegri si trovava ricoverato all’ospedale San Bortolo, nel reparto di oncologia, dove ha vissuto le fasi finali della malattia che da qualche tempo stava combattendo.

Nato a Schio il 10 novembre 1957 e ordinato prete il 16 maggio 1982, don Gianantonio è stato anche fidei donum della Diocesi di Vicenza in Camerun dove, nel 2014, ha vissuto l’esperienza del rapimento da parte di una banda armata che lo ha trattenuto per 52 giorni nella selva africana assieme al fidei donum vicentino don Giampaolo Marta e a suor Gilberte Bussiere, canadese.

Rientrato dall’Africa, nel 2015 don Gianantonio è stato nominato parroco di Santa Bertilla, a Vicenza, che nel 2016 ha costituito l’UP Porta Ovest assieme alle parrocchie di San Carlo, San Giuseppe e San Lazzaro.

“Carissimi amici – è stato uno degli ultimi messaggi inviati da don Gianantonio ha quanti gli sono stati vicini negli ultimi giorni -. In questo momento difficile capisco che tanti vorrebbero vedermi, come io vorrei incontrare tutti. Vi prego di capire che non ho tante forze e faccio fatica a dare appuntamenti e parlare. La cosa più importante è sapermi pensato e l’offerta di una preghiera all’unico grande Medico. Vi abbraccio tutti uno per uno”.

2 Commenti

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    • Arrivederci, don Gianantonio, in Paradiso coi nostri amici del Nord Camerun
      Rapito da Boko Haram con don Gianpaolo Marta e una suora canadese, e poi liberato, era rientrato in Italia e ritornato al servizio di una parrocchia. Con don Gianantonio Allevi, prete Fidei Donum della diocesi di Vicenza, ho vissuto una lunga e profonda amicizia in Camerun, in Italia e dall’Algeria. Mentre era parroco in diocesi a Vicenza dopo i suoi primi anni vissuti in Camerun, mi confidò che sentiva ancora il desiderio di ritornarvi. Sapendomi in Algeria, mi scrisse: “Grazie sempre delle tue “meditazioni”….anche perché sono spesso imbevute di spirito foucauldiano. Dal 14 al 19 novembre noi qui (a Rimini) faremo l’Assemblea nazionale delle fraternità sacerdotali Jesus Caritas, sarebbe bello che mi scrivessi due righe “dall’Algeria” per noi che simpatizziamo per Fr. Charles e per tutti quelli che come te imparano “necessariamente” a vivere il suo stile….ma comprendiamo appunto anche noi sempre di più che la Nuova evangelizzazione passerà con l’intuizione di Fr. Charles: l’icona di Nazareth e quella della Visitazione dovrebbero essere la nuova immagine di Chiesa…noi ci crediamo, ma è ancora difficile proporla nelle nostre “pastorali” così strutturate e ingabbiate negli strumenti umani”. Quando scrissi che aspettavo un compagno perché ero solo, mi rispose: “Aspetti un Fidei Donum? Chissà…se il Signore chiama…Ciao”. Gli avevo risposto: “Coraggio, parti”!
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