Diocesi

Dal 3 settembre la reliquia di Wojtyla esposta nel Santuario di Monte Berico

La garza imbevuta del sangue di Giovanni Paolo II verrà esposta sull'altare maggiore per poi trovare posto definitivo in penitenzieria.

Il 25 agosto, al termine della messa votiva celebrata nell’anniversario della posa della prima pietra del Santuario di Monte Berico, il priore dei Servi di Maria e rettore padre Carlo Rossato ha ricevuto dalle mani del vescovo Beniamino una reliquia di San Giovanni Paolo II che verrà esposta sull’altare maggiore della Basilica in occasione della  serata commemorativa del 3 settembre e per la Festa Patronale della città e diocesi di Vicenza. Si tratta di una garza imbevuta del sangue che gli fu prelevato durante la malattia che lo portò alla morte il 2 aprile 2005 che poi troverà la sua collocazione definitiva in penitenzieria di fianco alla statua del Santo Padre polacco. «È stato un momento commovente che si carica di significati, a trent’anni dalla sua visita – commenta il Priore -. Papa Wojtyla ha attinto da Maria sguardi, gesti, parole, atteggiamenti, per meglio servire la Chiesa e l’umanità e, in modo particolare, l’umanità che soffre, geme e spera, attende dal Signore e dall’uomo, liberazione e conforto. La sua passione per la Madre Celeste risuona dal motto apostolico del suo Pontificato: “Totus tuus”, in italiano: “Tutto tuo”. D’altra parte, basta un’Ave Maria per essere immersi in un bagno di grazia e di bellezza, avvolti nella luce di Dio». In Diocesi la chiesa di Sarmego già custodisce una reliquia del Santo.