Cultura

Dagli anni ‘20 all’Egitto, tre grandi mostre in Basilica

di Marica Rossi

Tre grandi mostre, dal 2019 al 2021, in una sorta di “viaggio a ritroso” nel tempo, partendo dagli anni ’20 del secolo scorso per attraversare il Rinascimento e approdare all’antico Egitto. È questo, in sintesi, il programma degli eventi espositivi che avranno per protagonista la Basilica di Vicenza.

L’obiettivo condiviso dal sindaco Francesco Rucco, dal direttore del Cisa Guido Beltramini e dal presidente dell’Accademia Olimpica Gaetano Thiene è “rendere i vicentini più consapevoli del proprio patrimonio monumentale e della propria storia per trarre da ciò energia per invertire il declino ripartendo da Palladio e dalle ricchezze architettoniche che rendono Vicenza unica al mondo”. Il che significa dare l’avvio a una nuova stagione che veda al suo centro una Basilica potenziata al massimo quale simbolo di una identità e non un semplice contenitore. Una Basilica non mortificata da allestimenti aggressivi “usa e getta” (ora l’allestimento sarà permanente), facendo sì che chi entra alle mostre veda per prima cosa la magnificenza del monumento palladiano: l’allestimento – assicurano gli organizzatori – sarà progettato in armonia con lo spazio interno, facendone un efficace alleato della bellezza dell’esposizione. E anche durante le mostre, ai visitatori sarà concessa la visita del grande Salone, come impone il suo riconoscimento come monumento nazionale.

Ad inaugurare le tre grandi mostre sarà “Anni Venti. Una donna moderna. Lo sguardo di Ubaldo Oppi” a cura di Stefania Portinari, in programma dal 6 dicembre 2019 al 13 aprile 2020 in collaborazione con l’Accademia Olimpica. Dal 5 dicembre 2020 al 13 aprile 2021 sarà la volta di “Rinascimento privato” per la curatela di Guido Beltramini, Davide Gasparotto e Xavier Salomon. Chiude il ciclo dall’11 dicembre 2021 al 18 aprile 2022 “Tebe Nuovo Regno” affidata a Christian Greco. Una iniziativa importante anche sul piano economico visto il costo complessivo di quattro milioni di euro (900 mila dei quali, 300 mila a mostra, messi dal Comune), mentre per l’allestimento, sempre a carico del Comune, sono previsti 250 mila euro di spesa.