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Biancorossi a testa alta

di Luca Pozza

Dopo settimane in cui gli unici temi erano conti in rosso, mancati pagamenti, rischio crac e aule di tribunale, finalmente si è tornati a parlare di calcio. Ma soprattutto il Vicenza è tornato a giocare. Sabato sera, contro il Padova, il Vicenza ha perso in casa per 1-0. Tuttavia, i biancorossi sono usciti dal campo a testa alta e applauditi dai tifosi, accorsi in massa al Menti.

Al di là del risultato, si è trattato di un prezioso aiuto per il club che durante lo stop del campionato ha visto consumarsi il “dramma” del fallimento, datato 18 gennaio 2018 (una data che entrerà tra i capitoli dei 116 anni di storia), ma che nel contempo garantirà la continuità, si spera almeno sino a fine stagione. Quella attuale è una situazione assolutamente anormale per una realtà calcistica, ora retta dal curatore fallimentare, il commercialista veneziano Nerio De Bortoli, che in via Schio si avvarrà della collaborazione di alcune figure calcistiche, tra cui il direttore sportivo Moreno Zocchi, di fatto l’unico dirigente della vecchia gestione: quest’ultimo, anche in base alla strategia del curatore, opererà nel mercato di gennaio (che chiuderà i battenti alle 23 di mercoledì 31), non tanto per i rinforzi, ma per le eventuali cessioni che potrebbero rendersi necessarie per introitare soldi o semplicemente abbassare il monte ingaggi.

E se la squadra dovrà cercare di salvarsi sulcampo per mantenere un posto in serie C, sottoil profilo puramente economico è un compito difficile quello che attende il curatore. «Per finire la stagione stimiamo circa 3 milioni di euro di costi complessivi», ha annunciato De Bortoli.

«Ci muoveremo in varie direzioni – la promessa del curatore – per trovare i soldi. Realtà come queste non stanno in piedi da sole, ma il Vicenza Calcio non è solo sport: è cultura, istruzione, amicizia, affetto e crescita. Analogie con il fallimento del Venezia nel 2005? Poche: lì il campionato era finito, qui dobbiamo conquistarlo. È una doppia sfida quella che ci attende, sulla scrivania e in campo, ma siamo pronti a lottare. Riapriremo la campagna abbonamenti (operazione di fatto già avvenuta, ndr.), studieremo dei biglietti a prezzi speciali o l’organizzazione di altre partite. Ma c’è un altro aspetto fondamentale: il settore giovanile, formato da ragazzi stupendi, verrà mantenuto e preservato. Si tratta di un potenziale del club, così come il centro tecnico di Isola Vicentina, dove continueremo ad allenarci».