Bassano

Aumentano gli affidi per i minori in situazioni difficili

di Lorenza Zago

Nel Bassanese sono in aumento i minori che hanno bisogno di essere accolti temporaneamente in una famiglia affidataria. A fornire un quadro della situazione, in cui cresce la domanda sociale per l’accoglienza residenziale per bambini e ragazzini che si trovano in una situazione difficile, è il Centro per l’Affido e la Solidarietà Familiare del distretto 1 dell’Ulss 7 Pedemontana. Attualmente i minori seguiti dal Casf sono 57, di cui 39 italiani e 18 stranieri. Un numero in crescita, quasi del doppio, rispetto ai dati del 2015 che segnalavano 32 affidi familiari nel territorio dell’ex Ulss 3.

Per cercare di far fronte a una domanda che potrebbe diventare in futuro un’emergenza è stata lanciata una campagna di sensibilizzazione con la speranza di incrementare il bacino di famiglie disponibili all’accoglienza residenziale, non solo giornaliera. Una campagna, finora unica nel suo genere in Veneto, che trova voce grazie alla realizzazione di un libro, emozionante ed accurato, che descrive la realtà e l’importanza dell’affido. Dal titolo Mirta e la famiglia Bottoni, il volumetto è stato curato da Elisabetta Basili per le illustrazioni e da Anna Maria Gatti per la narrazione e racconta la storia di un affido sia dal punto di vista di una bambina che entra a far parte di una nuova famiglia e sia dalla prospettiva di chi apre le porte di casa propria per accogliere un minore. Una pubblicazione resa possibile grazie al sostegno della ditta Favini di Rossano, che ha fornito la carta riciclata da utilizzare per la stampa.

La campagna di sensibilizzazione, poi, ha trovato spazio non solo sui libri, ma anche nelle principali sale cinematografiche del territorio. Fino al 31 dicembre, infatti,prima di ogni spettacolo

verrà proiettato un cortometraggio per la regia di Elena Dal Ros che raccoglie anche le testimonianze di chi già vive l’esperienza dell’affido. E dal cinema si passa al teatro perché a dicembre, grazie al centro di produzione teatrale “La Piccionaia”, Mirta e la famiglia Bottonisarà portato sul palcoscenico. Tutta una serie di iniziative, quindi, pensate per offrire un ulteriore sostegno a quelle famiglie che si trovano in difficoltà nella crescita dei figli e, soprattutto, per tutelare i minori.

Stando ai dati del Casf, ad oggi, le famiglie affidatarie del distretto 1 dell’Ulss 7 sono 114 e sono presenti in particolar modo nei Comuni più piccoli e nella fascia dell’Altopiano. Ad Asiago e Lusiana, ad esempio, troviamo una famiglia affidataria ogni 700-800 abitanti. Così come a Pianezze e a Mason. A Marostica, invece, ce n’è una ogni mille, a Rossano ogni mille e duecento abitanti e a Bassano una ogni mille e cinquecento. Mentre per Tezze e Rosà si sale a quota duemila residenti. Ad ogni famiglia affidataria, poi, viene assicurato un contributo mensile di 507 euro e il supporto da parte del Casf per tutto il periodo di affidamento. Per presentare i dettagli dei progetti il centro che ha sede a Bassano in via Monsignor Negrin, infine, sta organizzando una serie di incontri informativi e non vincolanti. Per avere ulteriori informazioni contattare lo 0424885425.