Diocesi

Messa in ricordo di mons. Pietro Nonis nell’anniversario della morte

Venerdì 15 luglio ricorre l’anniversario della morte del vescovo emerito Pietro Giacomo Nonis, che sarà ricordato durante la messa di suffragio presieduta dal vescovo Beniamino alle 8 in cattedrale.

Mons. Nonis è mancato il 15 luglio del 2014, all’età di 87 anni. Nato il 24 aprile del 1927 a Fossalta di Portogruaro, Nonis era stato ordinato sacerdote il 2 luglio del 1950. Il 20 febbraio 1988 è eletto vescovo di Vicenza.Riceve la consacrazione episcopale il 9 aprile per l’imposizione delle mani del cardinale patriarca di Venezia Marco Cé. Il suo ingresso a Vicenza avverrà l’8 maggio di quell’anno. La nomina fu una sorpresa per lo stesso Nonis, che prima di diventare vescovo era prorettore dell’Università di Padova. Nel corso del suo episcopato, nel 1991, si è svolta a Vicenza la visita pastorale di papa Giovanni Paolo II.

Per raggiunti limiti di età, Nonis si dimetterà dall’incarico nel 2003, succeduto da mons. Cesare Nosiglia, oggi arcivescovo di Torino. Gli ultimi anni di vita Nonis li ha trascorsi a Brendola. A lui è dedicato il Museo Diocesano, con sede in Piazza Duomo, inaugurato nel 2005 alla presenza del Vescovo emerito che lo aveva fortemente voluto e a lui intitolato nel 2013.

«Ho sempre ammirato la sua profondità di pensiero e la sua capacità espressiva, così come la sua intelligente ironia: era un mago della parola», è il ricordo del Vescovo Beniamino Pizziol. «Fin dal giorno del mio ingresso in Diocesi – prosegue il Vescovo – ho sperimentato una autentica fraternità episcopale. Nei primi anni i contatti tra noi erano frequenti, poi si sono diradati nel tempo, visti i problemi di salute di mons. Nonis, ma è accresciuta la preghiera e la vicinanza spirituale».

«Il vescovo Pietro ha sempre avuto nei miei confronti affetto fraterno e parole benevoli, da vero fratello maggiore – racconta mons. Beniamino -. Da lui ho sempre avuto incoraggiamento e sostegno per il mio ministero episcopale in una Diocesi così grande e complessa come Vicenza. Sono sicuro che dopo avermi sostenuto qui in terra, non mancherà di accompagnarmi dal cielo, intercedendo per me e per la Chiesa di Vicenza presso il Dio della vita».