Diocesi

Anniversario della posa della prima pietra a Monte Berico

Sabato 25 agosto si ricorda la posa della prima pietra del Santuario della Madonna di Monte Berici, costruito nel 1428 dalla filiale riconoscenza del popolo vicentino alla Madre del Signore per la sua efficace protezione contro la peste, che da parecchi anni desolava la città e la diocesi di Vicenza.
In Basilica, alle 9, il Vescovo Beniamino presiederà la celebrazione eucaristica con la partecipazione del Capitolo della Cattedrale, dei Parroci e dei Preti della Città. Come di consueto sarà presente anche un rappresentante della Amministrazione comunale, per onorare il voto sottoscritto nel 1428 dall’autorità ecclesiale e da quella civica.
Alle 8.30  in basilica ci sarà la preghiera del Rosario che si concluderà con il canto delle Litanie lauretane.

Un po’ di storia

La storia della Madonna di monte Bericodi Vicenza affonda le sue lontane radici in un periodo di particolare sofferenza per la città, colpita tra il 1425 e il 1428 da una grave epidemia di peste, a cui solo un aiuto celeste sembrava poter riparare.

Difatti, proprio di intervento divino si trattò, quando la Madonna apparse ad un’umile contadina sul Monte Berico due volte, la prima il 7 marzo 1426 e la seconda il 1° agosto 1428: Vincenza Pasini, questo il nome della donna, si rese quindi portavoce delle richieste della Vergine, che prometteva di porre fine alla pestilenza, se in quel luogo fosse stato edificato un tempio in suo onore, per il quale la stessa aveva disegnato la pianta con una piccola croce di ulivo. La posa della prima pietra della chiesa della Madonna di monte Berico di Vicenza, avvenne il 25 agosto 1428; l’epidemia ebbe termine e la cittadinanza si impegnò con voto pubblico, espresso dall’autorità religiosa e da quella civica, di onorare ogni anno la data del 25 agosto con solenne processione e visita di ringraziamento all’immagine della Vergine.

L’incoronazione

Alcuni secoli più tardi, il 25 agosto 1900 la venerata immagine della Vergine venne incoronata dal card. Giuseppe Sarto, Patriarca di Venezia (poi S. Pio X).

Il 25 agosto 2000il prezioso diadema, adeguatamente ripresentato all’attenzione della città da un meticoloso restauro filologico e dalla correlata mostra presso il Museo civico, fu sostituito da una nuova corona, opera della Scuola Arti e Mestieri di Vicenza.

Altra data “votiva” per la Città è il 25 febbraio: ricorda il terrificanteterremoto del 1695(durato “tre credo” secondo le cronache del tempo) che non fece vittime tra la popolazione, che riconobbe la protezione della Madonna.

Il 25 febbraio 1917, di fronte ai pericoli della guerra, venne espresso il voto di onorare la Madre di Dio considerando festivo l’8 settembre.

Il vescovo mons. Arnoldo Onisto, accogliendo i comuni voti, approvò l’elezione della Beata Vergine Maria, “Madonna di Monte Berico” a patrona principale presso Dio della Città e della Diocesi di Vicenza (in sostituzione di S. Vincenzo, scelto nel medioevo per l’assonanza col nome della città) e ne ottenne l’approvazione dalla Congregazione per i Sacramenti ed il Culto divino l’11 gennaio 1978.

Il servizio religioso

Il servizio religioso del Santuario venne affidato dal Comune ai religiosi dell’Ordine di S. Brigidacon una convenzione del 2 novembre del 1429. A fine maggio 1435 i frati di S. Brigida dovettero lasciare il Santuario per decisione di papa Eugenio IV, che con Bolla del 18 marzo 1435 imponeva loro di riprendere la Regola primitiva e di ritornare all’impostazione storica in cui era sorto il loro Ordine.

La magnifica Comunitas Vicentiae che si era riservata per convenzione il jus patronatus su Monte Berico, il 31 maggio 1435 dava in possesso chiesa e convento ai Servi di Maria. Il giorno seguente, il vescovo di Vicenza, Francesco Malipiero, ne dava l’investitura nella persona di fra Antonio da Bitetto, il quale accettava a nome dei suoi confratelli.