Itinerari

Alla scoperta di uno dei luoghi più selvaggi del Vicentino

Val di Tovo


Un itinerario facile, adatto a tutti, lungo quasi sei chilometri, da fare a piedi con un dislivello di 250 metri.

Sentieri in mezzo alla natura.

Un luogo a portata di mano per i vicentini, dove però ci si può ancora sorprendere per la bellezza delle montagne e la singolarità dei dintorni. È la val di Tovo, laterale della val di Posina nei pressi di località come Arsiero, Castagna, Laghi e Posina. Uno dei luoghi più selvaggi e meno conosciuti del Vicentino e che proprio per questo motivo merita almeno una visita, avendo mantenuto nel tempo quasi tutte le proprie caratteristiche di un tempo. L’itinerario è facile e adatto a tutti, con un dislivello di 250 metri e una lunghezza di quasi 6 chilometri. Punto di partenza per l’escursione è il parcheggio nella frazione di Castana in Comune di Arsiero. Da qui il percorso è fattibile solo a piedi e la meta finale è contrada Facci, dove finisce la valle. Lungo il percorso si trovano gruppi di case sparse ovunque e mimetizzate tra la vegetazione, in cui solo pochi abitanti stabili sono rimasti a vivere in abitazioni non ancora raggiunte da alcuna strada degna di questo nome. Numerosi sono i piccoli sentieri che collegano le varie borgate, i campetti, le stalle e i terrazzamenti. Anche per questo motivo camminare tra questi monti è un’esperienza interessante, che sarebbe meglio fare accompagnati da qualcuno che conosca bene la zona, perché non è sempre agevole districarsi tra la boscaglia, i rovi e i tratti di sentieri a volte nascosti dalla fitta vegetazione. Qui sussiste una logica da economia di sussistenza montana e non legata ad un turismo di piacere. Come spiega Michele Ferretto, guida e accompagnatore della cooperativa Biosphaera che si occupa, tra le altre cose, di promuovere il territorio pedemontano vicentino attraverso escursioni ed eventi tematici, «la val di Tovo con i suoi aspri sentieri è un luogo ricco di storia rurale, che racconta di tradizioni e di antichi mestieri in una montagna sempre più dimenticata e che a nostro parere andrebbe sostenuta e valorizzata. Noi cerchiamo di fare del nostro meglio proponendo durante l’anno alcune escursioni in questa parte del territorio vicentino, tra cui appunto anche la val di Tovo. Si tratta di un luogo tra i più sconosciuti della nostra regione, con pochissimi abitanti sparsi in alcune contrade attorniate dalle montagne. Quella che un tempo era montagna viva ora è luogo di silenzi, di solitudine e di case in abbandono. Conoscere queste zone è un’esperienza che sollecita una riflessione sul presente e sul futuro della nostra montagna, tra la realtà del progresso nelle aree di città e quella di zone più povere anche se molto vicine ».


Si parte dal parcheggio nella frazione di Castana, comune di Arsiero.

Giunti alla fine della valle, in contrada Facci, si possono fare diverse scelte di percorso. Una, la più breve, è quella di fare una sorta di piccolo anello, salendo verso contrada Brunelli, dove si trova una casa-museo che custodisce antichi oggetti contadini e una vecchia torre di vedetta, per poi ridiscendere in direzione Castana e ritornare al punto di partenza. Un altro tragitto, più lungo, è quello che sale al passo della Lazza in direzione del monte Calgari, verso Laghi (il più piccolo comune del Veneto con i suoi circa 130 abitanti) e successivamente riprendere la via del ritorno, attraversando le diverse contrade.
Più in generale, i motivi per intraprendere questa escursione sono diversi: il territorio ha mantenuto nel tempo un paesaggio tradizionale e naturalistico perchè poco frequentato; i luoghi che si incontrano sono quasi unici e difficilmente se ne trovano altri simili nel nostro territorio: tra questi ad esempio i terrazzamenti che testimoniano di un passato agricolo e rurale e le stalle che fanno pensare all’allevamento di animali da pascolo. Una curiosità storico geografica riguarda il recente progetto di costruire una centrale idroelettrica nei pressi del rio Tovo, iniziativa contro la quale si era schierato il comitato ‘Salviamo il Tovo’ organizzando manifestazioni pacifiche per dire no al progetto, ritenuto inadatto in quanto avrebbe deturpato il paesaggio circostante.
E a proposito di queste zone, segnaliamo la recente pubblicazione del libro Le fontane e le contrade di Arsiero, un bellissimo volume ricco di illustrazioni del noto autore vicentino Galliano Rosset realizzato in collaborazione con la Pro Loco di Arsiero, che dedica alcune pagine alla val di Tovo. La cooperativa sociale Biosphaera, con sede a Torrebelvicino, è attiva dal 2006 nel settore turistico, dell’educazione scientifica e dei servizi per il territorio. Si occupa di sviluppare servizi per la valorizzazione, la conoscenza e la fruizione del territorio, dell’ambiente naturale, dei musei e dei siti culturali. È impegnata nella divulgazione e nell’educazione sulle tematiche ambientali e culturali, nella progettazione e allestimento di mostre, itinerari, percorsi o aree didattiche, nella guida e accompagnamento alla conoscenza diretta del territorio, sia per quanto riguarda escursioni aperte a tutti, sia con interventi nelle scuole di ogni ordine e grado, realizzando campagne informative e di sensibilizzazione.