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Al via l’iniziativa “Dire, fare … pregare”  per dare voce alla Chiesa domestica

di L.P.

28L’invito è raccontare la propria esperienza di fede ai tempi del Covid-19.

“Dire, fare, … pregare”. È l’iniziativa lanciata dalla Diocesi per «per dare voce – come spiega don Giovanni Casarotto, direttore dell’Ufficio per la evangelizzazione e la catechesi che la coordina – all’esperienza della preghiera domestica, personale o in famiglia» vissuta nel corso di queste settimane. Tutto questo dandone testimonianza attraverso testi, video, audio, foto.

Lentamente, con prudenza, con qualche difficoltà e qualche incertezza si sta avviando la cosiddetta fase 2. Le settimane appena trascorse non hanno però offerto solo fatiche. A livello di fede personale e comunitaria si sono registrate, infatti, numerose iniziative per mantenere vivo il rapporto con il Signore e come comunità cristiana.

In tale prospettiva si è scoperto o riscoperto appunto anche la dimensione della “Chiesa domestica”. È importante che tutto questo non venga semplicemente archiviato con il progressivo superamento dell’emergenza, ma anzi venga valorizzato, fatto circolare, conoscere come un patrimonio che può aiutare a crescere le nostre comunità.

«L’esperienza della preghiera in casa – osserva don Giovanni – è una novità di questo periodo». Si tratta di una novità che ha portato a provare strade inedite, a scoprire modalità nuove di vivere in famiglia la propria fede. «L’evento inatteso e inimmaginabile dell’emergenza Covid19 – prosegue – ha creato una situazione “sospesa”  che ha fatto emergere la fragilità della nostra umanità e delle abitudini ordinarie. Tra queste anche i gesti, i luoghi, le relazioni fino a qualche settimana fa, praticamente automatiche… Ma, pur nella straordinarietà abbiamo dovuto ritrovare  un modo di “abitare” questo tempo, che non è solo questione di #iorestoacasa. Le proposte non sono mancate: il sussidio della preghiera di Quaresima, la proposta della preghiera domenicale e il Triduo Pasquale predisposti dall’ufficio liturgico, gli appuntamenti con Radio Oreb e TeleChiara, video e altri strumenti».

Da questa consapevolezza, la decisione – prosegue Casarotto – di cercare di «fare tesoro e narrare le esperienze e i suggerimenti che ne derivano».

L’obiettivo dell’iniziativa “Dire, fare… pregare” è «ascoltare, scoprire dei passi e accogliere dei suggerimenti. Non siamo – sottolinea Casarotto – alla ricerca delle esperienze migliori, ma di quelle reali e ordinarie, con le fatiche e con i piccoli passi, ascoltando famiglie, giovani, adulti, single».

Ecco allora l’invito, innanzitutto attraverso il passaparola e la proposta personale, a raccontare la propria esperienza, quanto si è vissuto in queste settimane attraverso una delle tante modalità che la contemporaneità offre: un testo, un video, un audio, una foto e spedire il tutto a catechesi@vicenza.chiesacattolica.it oppure al numero WhatsApp di Radio Oreb 348.2760233.