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“Affidiamo a Maria il nuovo anno pastorale”

La Diocesi rinnova la devozione alla Madonna di Monte Berico all’inizio di un nuovo Anno pastorale. Come vuole la tradizione, fedeli, clero e religiose della comunità vicentina si ritroveranno ai piedi del Monte Berico già la sera di venerdì 7 settembre. L’appuntamento è per le 20.30 alla Cappella del Cristo, la venerata immagine del Crocifisso collocata a metà dei portici che salgono al Santuario. Da lì partirà la processione guidata dal vescovo Beniamino Pizziol. Accompagnati dalla preghiera del Rosario i fedeli raggiungeranno quindi il piazzale della Vittoria dove, all’interno della Liturgia della Parola, il Vescovo presenterà e consegnerà ai fedeli la Lettera pastorale con le linee guida per il nuovo anno che diocesi, parrocchie, associazioni e movimenti ecclesiali si apprestano a iniziare.

Sabato 8 settembre mons. Pizziol tornerà in Basilica a Monte Berico per la Messa solenne delle ore 11 che sarà presieduta dall’arcivescovo di origini vicentine mons. Agostino Marchetto, Segretario emerito del Pontificio Consiglio per la Pastorale dei Migranti e degli Itineranti.

Nel Santuario di Monte Berico (aperto per l’occasione fin dalle ore 5) ci sarà una Santa Messa ogni ora dalle 6 alle 12 e dalle 16 alle 19.
Il Vescovo durante la presentazione della lettera pastorale “Che altro ci manca?”

“Che altro ci manca?”

I giovani e le giovani della Chiesa di Dio che è in Vicenza sono tra i destinatari anche della lettera pastorale per il nuovo anno. “Che altro mi manca?” è l’interrogativo che fa da titolo al documento e che riprende la domanda che il giovane ricco pone a Gesù nella sua ricerca di perfezione. E questa è anche l’icona biblica che il vescovo Beniamino propone come meditazione e come chiave di lettura per il tratto di cammino che ci attende.

La seconda parte della lettera pastorale poi si articola indicando alcune piste di attualizzazione attraverso alcune domande stimolo e alcune proposte operative. Il documento dà quindi spazio anche all’ascolto dei giovani in particolare negli incontri zonali, nelle scuole e negli incontri personali che il Vescovo ha avuto in questi mesi. Viene infatti proposta una sintesi che riguarda i giovani e gli adulti della comunità cristiana, i giovani e la fede, i giovani e la chiesa, i giovani e la società, i desideri dei giovani e le criticità dei giovani.

L’ultima parte della Lettera indica sette prospettive di pastorale giovanile e vocazionale per il nuovo anno alle quali va aggiunta “la frontiera con i giovani che non frequentano e non fanno parte dei gruppi parrocchiali” per i quali si propone di “vivere incontri informali e familiari a piccoli gruppi nelle case per un confronto sui temi della fede”.

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