Festival Biblico

Al via una serie di iniziative online per non smettere di pensare.

Anche in questo tempo che costringe al distanziamento sociale e impedisce il normale svolgimento delle nostre attività lavorative e personali, il Festival Biblico desidera “esserci” attivando una serie di iniziative on line che coinvolgeranno amici e ospiti del Festival.

Scuola del pensareMeditazioni e Le parole della Bibbia: sono questi i tre format nei quali si declineranno i contenuti extra del Festival Biblico, che saranno fruibili attraverso i canali social e il sito internet del Festival a partire da questa settimana.

Ma di cosa si tratta esattamente?

Scuola del pensare: sarà un ciclo di brevi video – dei veri e propri “distillati di pensiero” – per riflettere, a partire dalla situazione attuale che stiamo vivendo, sul tema logos (parlare, pensare, agire) e sulla nostra condizione di esseri umani, come creature di Dio e come abitanti della terra. Tra gli ospiti Ferruccio De Bortoli, la sociolinguista Vera Ghenopadre Guidalberto Bormolini, monaco e docente al master “Death Studies & the End of Life” dell’Università di Padova, l’economista Luigino BruniPiero Martin, fisico sperimentale e divulgatore scientifico,  e Dino Amenduni, giornalista ed esperto di nuovi media.

Il primo contributo della Scuola del pensare con Vera Gheno sarà disponibile sul sito e i canali social del Festival a partire da questo venerdì 17 aprile.

Meditazioni: saranno quattro appuntamenti in diretta facebook che riproporranno anche nell’agorà virtuale uno dei format più amati dal pubblico: le Meditazioni, un momento in cui la comunità del Festival si ritrova per condividere un momento di riflessione. Le quattro meditazioni saranno in programma tutti i giovedì di maggio – a breve comunicheremo date e orari esatti – e coinvolgeranno, tra gli altri, Giacomo Poretti e Paolo Benanti, padre francescano esperto in etica, bioetica ed etica delle tecnologie.

Le parole della Bibbia: saranno, invece, raccolte in un ciclo di podcast audio a più voci in cui, a ogni puntata, un ospite ci racconterà la “sua” parola della Bibbia, un vocabolario condiviso e in divenire per riscoprire il senso e il valore di alcuni dei termini più importanti dei Testi Sacri.

Il tema

Sono moltissime le prospettive che si aprono mettendo in moto un discorso sul Logos. La prima, per un Festival Biblico, è senz’altro quella che nasce direttamente dall’ascolto e dalla riflessione sui Testi Sacri e l’incipit del Vangelo di Giovanni esprime perfettamente la densità di significato del Logos nella Bibbia: In principio era il Verbo (Gv 1,1).

Il Logos è, quindi, l’inizio (principio), la meta (dimora e compimento) di tutte le cose che sono, erano e saranno, ed è ciò che le mette in relazione, chiamandole a cercare e costruire quei legami di fraternità e armonizzazione che via via costituiscono il mondo.

Questo primo elemento emerge dai racconti biblici della Creazione, ma ha a che fare anche con tutto ciò che si distende tra il primo (Genesi) e l’ultimo (Apocalisse) libro delle Scritture ebraico-cristiane.

Un secondo elemento altrettanto importante – e che rappresenta l’elemento rivoluzionario del Cristianesimo rispetto ad altre religioni – è il Logos-sarx, il Verbo Incarnato, l’uomo Gesù di Nazareth, ovvero il Logos eterno e universale che si è fatto e si fa uomo: E il Verbo si fece carne e venne ad abitare in mezzo a noi (Gv 1,14).

Dal punto di vista del pensiero filosofico, invece, la riflessione si connette immediatamente alla questione “chi è l’uomo?”: parlare, pensare e agire razionalmente ci consente di “essere umani”.

Si tratta, allora, di comprendere più a fondo cosa siano, nell’esperienza umana, le dimensioni del parlare, pensare e agire, quale sia il loro senso in ordine alla vita interiore e pubblica di ciascuno di noi, e come il logos, in quanto attività intellettuale, costituisca un alimento della vita sociale e politica, sia come interrogazione fondamentale sul senso della convivenza degli esseri umani, sia come capacità di rivoltare il senso comune delle cose e di scuotere la routine che ci avvolge.

Il Logos, quindi, come elemento centrale di una riflessione che si interroga sull’essenza stessa dell’uomo, sul senso della convivenza degli esseri umani e sul loro stare nel mondo.